Mentre il tempo passa inesorabilmente iniziano a trapelare le ipotetiche motivazioni sul prossimo Consiglio Comunale che si terrà alle ore diciannove di venerdi, ventinove marzo, e dense nubi nere si abbattono sugli abitanti della città vulsinea.

Il Consiglio, oltre le conosciute difficoltà politiche, risentirà anche delle problematiche economiche, così si viene a chiarire anche la difficoltà della stesura del bilancio in cui l’attuale Amministrazione è incappata e sulla quale ha motivato le, già rese pubbliche, stravaganze di questa specifica seduta consigliare.

L’argomento centrale del Consiglio sarà proprio la questione economica locale che richiede un forte aumento delle tasse locali che dovranno pagare i cittadini tutti; per cui i consiglieri, volenti o nolenti saranno chiamati e quasi costretti a dare il loro voto di approvazione, causa la possibile caduta dell’Amministrazione stessa. Sarà tutto così semplice e possibile?

Tanto per non rimanere nel vago, con una decisione di maggioranza aumenteranno le aliquote addizionali comunali all’IRPEF passando dall’attuale 0,40 al 0,70%. Come pure aumenterà notevolmente la Tari con un incremento ipotizzato intorno all’1%. Solo l’IMU e la TASI rimarranno invariate allo stato attuale.

Oltre la negatività di certe spese fatte dall’Amministrazione solo per soddisfare alcuni assessori che hanno voluto certi eventi, pur non essendo né necessari, né portatori di seri vantaggi economici per la città, quindi considerabili superflui ed evitabili, ora l’Amministrazione Paolini calca ancor più la mano togliendo altri soldi dalle tasche di cittadini di Montefiascone.

La tassa che peserà di più sull’economia delle singole famiglie, sarà quella della Tari, la quale, in questo duemiladiciannove avrebbe dovuto diminuire secondo certi calcoli dell’assessore al ramo, Rita Chiatti, sul positivo dato di fatto che gli educati cittadini di Montefiascone, con il loro impegno, nell’effettuare la differenziazione dei rifiuti solidi urbani, hanno permesso di raggiungere, il famoso 85%, soglia, per la quale, i rifiuti dovrebbero iniziare a costare di meno con bollette più leggiere.

Perché dunque l’aumento? Il motivo c’è e viene da lontano e qualche attuale assessore e lo stesso sindaco Paolini, visto che in quegli anni erano comunque in Consiglio comunale, facendo parte dell’opposizione, avrebbero dovuto sapere di questa storia, anche se, oggi, sembra, cadano dalle stelle.

Si dovrebbe trattare della famosa multa di 800.000 euro pervenuta, a seguito di sentenza, all’attuale Amministrazione comunale riguardante i debiti pregressi dal duemilanove al duemilaquindici che il comune di Montefiascone aveva con la società chiamata, se ben ricordiamo la denominazione, Ecologia Viterbo o qualcosa di simile. Ora quei debiti devono essere sanati con i soldi dei cittadini.

Pietro Brigliozzi

 

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