La vicenda del famoso ricorso riguardante l’espletamento logistico amministrativo inerente il concorso per l’assunzione di quattro vigili urbani e la nomina del nuovo comandante nella persona di Giulia Bassi ha avuto il suo epilogo.

Fare memoria, se pur sommaria, non guasta. La prassi seguita dall’ex Amministrazione guidata dal sindaco Massimo Paolini, venne messa in discussione e, anche su quanto valutato e comunicato dall’ANCI, sfociò in un esposto al procuratore della Repubblica del tribunale di Viterbo, Franco Pacifici il quale inviò i famosi dieci avvisi di garanzia, ne seguì l’audizione di tutti i soggetti interessati; a seguito della quale, il pubblico ministero, F. Pacifici, ha ritenuto opportuno di chiedere al Gip l’archiviazione del caso per tutti gli imputati.

In questi giorni, il Gip, dott.ssa Savina Poli, ha emesso la sua sentenza, facendo piena luce sui fatti, chiarendo in modo dettagliato ognuno dei tre capi di nullità; in termini molto chiari il giudice ha escluso la gravità della responsabilità penale, ma ha confermato che sono state commesse una serie di irregolarità che, anche se di non grande rilevanza politica lasciano tuttavia uno strascico morale da non sottovalutare.

 Pietro Brigliozzi