VITERBO – “Lo Stato, secondo la Costituzione, dovrebbe investire risorse adeguate per le scuole pubbliche, a garanzia del diritto allo studio; il governo invece continua a ridurre la spesa per l’istruzione, così il “contributo volontario” graverà sempre più sui genitori.

 

E’ anticostituzionale, oltre che ingiusto, regalare soldi alle scuole private; il governo invece li aumenta assegnandoli direttamente o con sgravi fiscali per le rette.

 

La gestione della scuola prevede oggi la partecipazione di genitori, docenti, personale ATA e studenti nelle scuole superiori; il governo invece vuole concentrare tutto il potere nelle mani del dirigente scolastico e cancellare, di fatto, gli organi collegiali.

 

L’istruzione, secondo la Costituzione, deve essere libera da condizionamenti e da interessi particolari; il governo invece, affidando i finanziamenti ai privati, sottrae al controllo pubblico i contenuti della didattica, accentuando le differenze tra le scuole, in base al contesto sociale ed economico in cui si trovano.

 

Ogni scuola dovrebbe avere insegnanti preparati e stabili, scelti con criteri oggettivi e trasparenti, che possano dedicarsi con serenità ai propri compiti educativi e cooperare tra di loro; il governo invece vuole far scegliere gli insegnanti ai dirigenti scolastici, che avrebbero il potere di confermarli o no, con totale discrezionalità. Conformismo e “clientelismo” entrerebbero anche nelle scuole e prevarrebbero così su indipendenza e libertà d’insegnamento. Le controriforme, che fino a oggi hanno impoverito la scuola materialmente e qualitativamente, dovrebbero essere verificate e rimesse in discussione; il governo invece intende completarle, nell’intento di smantellare il diritto allo studio e la Costituzione”.

 

Circ. della Conoscenza PRC Viterbo

Commenta con il tuo account Facebook