«Quanto emerge da un’intervista rilasciata dai dipendenti dell’ufficio tecnico è un “quadro a tinte scure”, per usare le loro stesse dichiarazioni. Un settore quello dell’urbanistica fondamentale, che rappresenta se vogliamo il motore dell’economia di un paese come Vetralla, completamente abbandonato a se stesso, senza un minimo di programmazione da parte di ha la responsabilità politica di ascoltare i suggerimenti e le necessità degli uffici per metterli in grado di poter rispondere alle richieste dei cittadini.

Oggi – osserva Giulio Zelli Menegali , NOI PER VETRALLA, – l’assessore Postiglioni ci dice che stanno risolvendo i problemi, ma avrebbero dovuto farlo prima, sono anni che si accumulano pratiche, il comune perde soldi ed i cittadini non possono investire con ulteriore perdita di ricchezza e lavoro.

Ricordiamo all’assessore che il nuovo piano regolatore era già in piedi dalle passate amministrazioni, lo studio già incaricato e grazie a quel lavoro è stato possibile portarlo a termine, purtroppo le modifiche sbagliate fatte da questa amministrazione hanno portato ai 130 rilievi, un numero esorbitante, con soldi spesi dai cittadini per le scelte errate di questi signori.

Errori eclatanti, zone B fabbricabili declassate, contro ogni normativa e nessuna zona prevista per l’edilizia popolare, tanto che nel consiglio di oggi 20 Aprile devono correre ai ripari e riconoscere che nel piano regolatore non esistono zone destinate a questo. Proprio un bel lavoro! Il 110% è una norma dello scorso anno ed era ampiamente prevedibile che vi sarebbe stato una gran mole di lavoro.

Il grido di allarme dei dipendenti è rimasto inascoltato fino ad oggi, con il risultato che ci sono pratiche edilizie e lottizzazioni ferme da anni, un danno gravissimo per il nostro paese; in nessun comune della provincia si assiste a questo tipo di problematiche. Tutto questo non più accettabile, ora basta, i responsabili sono sempre gli stessi, l’assessore Postiglioni e questa amministrazione incapace di programmare e di avere una visione. L’incremento di unità lavorative serviva mesi fa non tra chissà quando.

La misura è veramente colma, ci sono cittadini che aspettano da mesi un’autorizzazione.
Chiediamo che gli organi politici si facciano carico di tutto questo ed immediatamente provvedano ad organizzare un piano che porti alla soluzione delle richieste più datate».