VITERBO – “Leggo, con non poco stupore e un pizzico di incredulità, di essere diventato da qualche tempo, mio malgrado, oggetto di articoli di stampa, alcuni dei quali anche in prima pagina con tanto di foto, in cui sono più volte stato indicato prima come possibile candidato del Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni comunali del capoluogo, e poi oggi addirittura come in corsa per un seggio alla Camera dei deputati con l’insegna di Beppe Grillo.

Notizie che come prima reazione, lo confesso, in queste settimane mi hanno suscitato più di un sorriso: non so come si possano essere originate, e in un primo momento non ho pensato a smentirle, se non privatamente con la mia cerchia di amici, tanto le ritenevo prive di fondamento. Ma dato che mi si continua a chiamare in causa impropriamente, credo sia doveroso da parte mia chiarire pubblicamente, anche per rispetto al ruolo che rivesto all’interno del servizio sanitario nazionale, che in esse non c’è un briciolo di verità.

Io non sono candidato con il Movimento di Grillo in nessuna competizione elettorale né mi interessa esserlo, non per distanza verso il M5S, ma semplicemente perché la politica attiva istituzionale nel palazzo non rientra nei miei piani. Potrebbe bastare questo, ma approfitto dello spazio che mi vorrete concedere per fare alcune riflessioni.

Da cittadino libero e soprattutto curioso quale sono, mi piace nella mia sfera privata guardare a ciò che accade intorno. Che si tratti del Nobel a Bob Dylan, del referendum catalano o della edificante polemica sui sacchetti bio per la frutta, passando magari per il risultato della Roma. Credo che sia una condizione comune alla maggior parte delle persone, niente di stupefacente o di particolarmente notiziabile. Lo dico subito chiaro: ho una certa simpatia per il M5S, la novità che per certi aspetti rappresenta mi incuriosisce e non ne ho fatto mai mistero. È vero, ho partecipato a riunioni del M5S di Viterbo. E non mi sento di escludere, se mi andrà, di farlo magari ancora. E allora? Basta così poco per ritrovarsi candidato al Comune o al Parlamento? Se così fosse, alle prossime elezioni si rischia di avere certamente più candidati che elettori.

Sono distante da tanto tempo dalla politica attiva, ma negli anni ho partecipato anche a riunioni di altri schieramenti. Per curiosità, interesse, amicizia, affinità elettive. Senza mai però finire in articoli di giornale. Peraltro imprecisi, dato che è noto a tutti come il M5S scelga i suoi candidati attraverso le Comunarie e le Parlamentarie, a cui io non ho mai partecipato. Per inciso, a scanso di equivoci: non ho partecipato e non parteciperò neanche alle Regionarie, quindi spero di non trovarmi domani anche candidato M5S al consiglio regionale del Lazio. Sarei grato alla stampa viterbese se almeno questa finta investitura me la risparmiasse.

Non nego, e non ho mai negato, di mostrare certamente curiosità per il movimento di Grillo, lo ripeto. Ho anche trovato condivisibili, nei principi più che nei metodi, certe tematiche affrontate. Ma non ho mai avuto alcuna intenzione di candidarmi a cariche elettive con i Cinque stelle, il mio impegno non riguarda la politica attiva. Non ho mai cercato investiture o candidature in consessi istituzionali. La mia attenzione è al momento esclusivamente rivolta alla mia professione, che si prende come è giusto che sia, la maggior parte del mio tempo. Se proprio vogliamo entrare nel mio privato, io ho anche una grande passione per l’astronomia, ma nessun cronista mi ha mai indicato come prossimo astronauta in viaggio verso la Luna. “In orbita” pare che io ci sia finito solo come probabile candidato outsider dei Cinque Stelle viterbesi. Pazienza.

A chiunque avesse pensato che fosse opportuno associare il mio nome al M5S come possibile candidato ad una qualsiasi delle prossime tornate elettorali, dico di dormire sonni tranquilli. State sereni (se cito Matteo Renzi ora mi candideranno anche col Pd?), non ho alcuna intenzione di vivere una nuova esperienza politica istituzionale, i grilli viterbesi cerchino e trovino altrove i loro alfieri, magari con 5 voti di preferenza, con tanti auguri, e la stampa locale mi faccia l’enorme cortesia di smetterla di chiamarmi in causa e di farmi finire senza motivo alcuno nelle pagine locali di cronaca politica. Perché io sono un semplice cittadino, e il semplice cittadino, si sa, non fa notizia”.

Prof. Giorgio Nicolanti

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