SORIANO NEL CIMINO – “Credo non ci sia più sordo di chi non vuole sentire. Dopo essere rientrati in possesso dell’impianto, l’Amministrazione si è attrezzata al fine di preparare il procedimento per l’emissione del relativo bando che sarà pubblicato tra qualche giorno.

 

Si è trattato di rispettare tempi tecnici necessari per dare avvio a tutto l’iter procedurale. Giova ricordare che la decaduta concessionaria non soddisfatta dell’esito dei giudizi che l’hanno vista sempre soccombere, di recente ha promosso giudizio dinanzi al TAR Lazio per l’annullamento dei provvedimenti con cui questa amministrazione è entrata in possesso del bene ed al Consiglio di Stato per chiedere una inspiegabile ottemperanza alla sentenza emessa dallo stesso organo che ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso dalla stessa ASD per l’annullamento del provvedimento di decadenza e revoca della originaria concessione. Come si vede ancora una volta l’amministrazione che rappresento è stata costretta a difendersi dagli attacchi giudiziari della decaduta concessionaria e da chi cavalca le infondate tesi della stessa ASD.

 

Per rispondere all’amico Centofanti, quando si è discusso nella commissione consiliare quale percorso conciliativo idoneo a raggiungere soluzioni equitative per tutti , di trovare alternative valide a una fase giudiziaria estremamente costosa e dagli esiti incerti, e per poter cosi arrivare ad una tempestiva riapertura dell’intero impianto, cosa intende che l’Amministrazione avrebbe dovuto accettare assurde condizioni da un gestore che tra le tantissime contestazioni fattele aveva anche quelle di non essere in possesso delle prescritte polizze fideiussorie (fondamentali per essersi aggiudicata la gara originaria), di non aver fatto i lavori richiesti dalla convenzione e dal capitolato, di non pagare il mutuo in banca sperando che l’Ente locale intervenisse per lui! Cosa avrebbe dovuto fare l’Amministrazione per conciliare? Pagare, pagare e stare zitta?

 

Si dice che anche attraverso il Consiglio bisogna mettere in piedi una strategia, una mediazione, una sintesi per tentare di dare più presto funzionalità all’impianto sportivo e magari azzerare tutti i vari ricorsi…Torno a ripetere con chi si dovrebbe mediare? Con chi non ha mai mediato ed a sempre scelto la strada del giudizio? Oppure non so se si riferiva all’arbitrato ma esso, essendo irrituale non solo è stato dichiarato inapplicabile dai giudici ma è nullo perché non rispetta la natura del bene pubblico oggetto dello stesso ( chi ha firmato la vecchia convenzione ed ha continuato a gestirla avrebbe dovuto sapere a cosa andava incontro dal punto di vista giuridico – amministrativo !!); non c’è nulla da conciliare perché siamo in possesso dell’impianto.

 

Menicacci e la sua maggioranza illudevano tutti sui tempi record della procedura, che avrebbe a loro dire comportato la messa in funzione della piscina prima dell’estate 2014 ma come si fa ad affermare certe cose sapendo che siamo entrati in possesso del bene soltanto a luglio 2014???

 

Credo che questa nuova convocazione della commissione è continuare a mettere chiacchiere rispetto ad un iter ben definito che finirà con la pubblicazione del bando e che, ripeto, avverrà a giorni oppure devo pensare che sapendo della imminente pubblicazione del bando qualcuno voglia vendere lucciole per lanterne”.

 

Fabio Menicacci
Sindaco di Soriano nel Cimino

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