VITERBO – “Avendo letto della richiesta formalizzata dal gruppo dei consiglieri civici 7 + Taborri circa il riconoscimento della quota di numero tre assessori all’area civica della maggioranza che sostiene il Sindaco Michelini; non avendo partecipato al concepimento di questa proposta e pur rappresentando una piccola parte dell’area civica ci terremo a dire alcune cose e fare alcune riflessioni. Prima considerazione, che nasce spontanea vista la bizzarria e l’originalità delle consultazioni che il Sindaco sta effettuando, è che in Consiglio Comunale votano, e non sono voti ponderati, e sostengono il Sindaco, ivi compresa la sua azione amministrativa, esclusivamente i consiglieri comunali e non i funzionari o dirigenti di partito, che a torto invadono campi che non competono loro.

 

Secondo affermiamo che è preciso dovere del Sindaco ascoltare tutte le posizioni di tutti i consiglieri, e non ascoltare solo coloro che fanno comodo a lui, peraltro in una situazione di stallo in cui in una maggioranza c’è una divisione tra 13 consiglieri da una parte e 9 da un’altra, risulta essere un grave errore strategico che, chi dovrebbe essere super partes, chi dovrebbe ricostruire e sanare i rapporti tra i due blocchi, si schieri con uno dei due e diventi conseguentemente fazioso ed esclusivo.

 

Ed inevitabilmente ci chiediamo: ma il Sindaco sa contare? Il Sindaco non ha ritenuto “importante” parlare con noi, ed il suo tentativo vano di voler minimizzare e non considerare la nostra posizione e le nostre richieste, non fa perdere di valore e di contenuti le nostre legittime aspettative e preoccupazioni riguardanti una migliore e concreta azione di governo della città, passando dalle chiacchiere ai fatti.

 

Posto che la richiesta di questo coordinamento civico (se i colleghi hanno bisogno di coordinarsi … si coordino) ci sta anche bene, 3 assessori all’area civica, crediamo che questa proposta starà un poco stretta al PD, in quanto nella valutazione complessiva c’è da aggiungere che attualmente l’area civica ha anche il Sindaco ed il Presidente del Consiglio. Comunque passi per i 3, e siccome la vediamo un poco confuso signor Sindaco noi vogliamo darle una mano ad individuare i tre, tra gli eletti dell’area civica.

 

Allora Viva Viterbo (2 consiglieri), anche in virtù delle richieste della minoranza dei consiglieri del PD, ha un assessore esterno che secondo loro deve andare a casa, inoltre ha il Presidente del Consiglio ed il Capogruppo ha ricevuto un prestigioso incarico per il progetto della cultura, per cui zero assessori; ci sono 3 consiglieri che sono capogruppo di se stessi, e dare un assessorato ad uno dei 3 sarebbe fare torto agli altri 2, tra l’altro uno è consigliere provinciale, uno è Presidente di Commissione e l’ultimo è Delegato alla Pace , per cui niente assessorati zero; per cui rimangono i 3 consiglieri ( allineati e coordinati – riformisti e moderati ) ed i 2 consiglieri ( non allineati ed ignorati dal Sindaco ) di Oltre le Mura, che a questo punto è l’unico gruppo che può reclamare i 3 assessori, avendo peraltro i suoi componenti riconsegnato al Sindaco le deleghe di loro competenza.

 

In effetti 2 assessori già sono attributi ad Oltre le Mura ( Zucchi e Saraconi ) per cui non si toccano, anche perché il Sindaco ha certificato che stanno lavorando bene, e per il terzo nome noi proponiamo il collega Paolo Simoni, il quale oltre ad essere un fedelissimo del Sindaco potrebbe essere quell’elemento che ricompatta il gruppo stesso.

 

Confidiamo naturalmente su un ravvedimento del primo cittadino riguardo i suoi atteggiamenti ed i suoi comportamenti istituzionali e chiediamo formalmente di attribuire i 3 assessorati, ove questo fosse il numero spettante all’area civica dopo le consultazioni, al gruppo civico Oltre le Mura, secondo le indicazioni di cui sopra”.

 

Sergio Insogna e Francesco Moltoni (foto)
Consiglieri di Oltre le Mura

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