ORTE – “Il 4 dicembre voteremo per confermare o meno una riforma che promette, anche attraverso il quesito che gli elettori troveranno sulla scheda, la trasformazione del nostro Paese in una sorta di realtà felice da Mulino bianco.

La diminuzione dei costi della politica, ad esempio; ma allora non si capisce perché, solo poche settimane fa, una proposta in quella direzione presentata in Parlamento – che avrebbe fatto risparmiare il doppio e senza toccare la Costituzione – sia stata bocciata. La velocizzazione dei tempi: ma, anche recentemente, quando si è trattato di approvare alcune leggi (ovviamente con la volontà politica di farlo), queste sono state approvate da entrambe le Camere in pochissimi giorni!

Al di là di alcune bugie, anche macroscopiche – quella sulla sanità finalmente uguale per tutti, quando basta leggere il nuovo articolo 117 per capire che sulla sanità non cambia proprio nulla – è sempre utile, entrando nel merito, guardare oltre le dichiarazioni di facciata. Non è inoltre possibile separare la riforma dalla nuova legge elettorale «italicum», entrambe le cose vanno nella medesima direzione. Con questa legge, attraverso meccanismi che già si trovano nel «porcellum» dichiarati anticostituzionali e che vengono addirittura peggiorati, il voto di chi si esprimerà per la lista vincitrice varrà quasi 4 volte rispetto a quello dato alla lista che arriverà seconda! Governabilità anteposta agli spazi di democrazia? Riduzione di ogni potere del Parlamento e stravolgimento dei poteri in nome della cosiddetta «governabilità»? Ma poi, governabilità è sinonimo di «buon governo»? Ovviamente no. Queste, e altre, sono le risposte che il Comitato per il NO alle modifiche costituzionali di Orte vuole dare in un’Assemblea pubblica sabato 26 alle ore 16, nella Sala riunioni del Dopolavoro Ferroviario, in corso Garibaldi 188 a Orte scalo.

All’Assemblea interverranno due ospiti competenti: la Senatrice Loredana De Petris, Capogruppo del Gruppo místo, e il Coordinatore Regionale del Lazio dell’A.N.P.I. Vincenzo Calò (l’A.N.P.I., in particolare, è stata tra le forze promotrici del Comitato e in prima fila sin dall’inizio).

Parteciperanno inoltre diverse realtà – civiche, politiche, sindacali – e altri Comitati che hanno svolto un cammino parallelo, con un obiettivo comune, in questa campagna referendaria; anche i giovani spiegheranno quanto questa riforma possa essere dannosa anche per il loro futuro. Manca circa una settimana al voto, pochi giorni per informarsi e fare la scelta giusta– qualsiasi essa sia – ma almeno con cognizione di causa: l’evento di sabato, allora, è sicuramente di aiuto in questa direzione. La cittadinanza tutta è naturalmente invitata a partecipare”.

Claudio Forzoni
Comitato per il NO alle modifiche costituzionali di Orte

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