«Lo scorso 13 gennaio in un articolo pubblicato su una testata giornalistica locale dal titolo ‘Civita Castellana, i numeri del Covid fanno paura: 700 positivi e quindici morti’ venivano riportate tra virgolette le parole del Sindaco, Luca Giampieri, che, in merito ai tamponi gratuiti per gli studenti, diceva “… Come amministrazione comunale abbiamo offerto questa opportunità agli studenti…”. Nello stesso articolo non c’era alcun riferimento all’attività della Regione Lazio e della ASL che sono i veri promotori dello screening.

Avendo ritenuto opportuno, come partito, – scrive Alessandro Mazzoli per il Circolo PD di Civita Castellana – evidenziare la realtà dei fatti e chi fa che cosa in merito ai tamponi, abbiamo ricevuto una replica del Sindaco in cui lo stesso si lascia andare ad una sequela di insulti personali che rendono evidente il nervosismo e l’imbarazzo tipici di chi si sente preso in fallo e prova a reagire con arroganza.

E’ senz’altro vero che il sito istituzionale del Comune riporta correttamente l’iniziativa della ASL e le modalità di adesione per i ragazzi e le famiglie, ma le dichiarazioni pubbliche hanno un altro segno e intendono accreditare un’altra realtà.

Di fronte ad una contraddizione così evidente non si può pretendere l’accondiscendenza o, addirittura, il silenzio. Non è lesa maestà, caro Sindaco. E’ la dialettica politica, e fa parte di un rapporto sano tra maggioranza e opposizione. Mentre i suoi insulti no; quelli non fanno parte di un rapporto sano.

A proposito di collaborazione, Lei, nella sua replica, informa che il suo vice-Sindaco Massaini ha partecipato a quattro riunioni indette dalla Prefettura per affrontare i problemi del trasporto pubblico e del controllo degli ingressi nelle scuole. Il punto è: che cosa si è deciso in queste riunioni? Come sarà organizzato il trasporto pubblico? E come avverrà il controllo degli ingressi a scuola? Non le sembra che su questioni così rilevanti Lei e la sua amministrazione avreste dovuto aprire un confronto con tutte le forze presenti in consiglio comunale?

Lei non può chiedere collaborazione soltanto sui giornali. Perché Lei è il Sindaco. E se vuole veramente collaborazione deve utilizzare tutti gli strumenti che ha a disposizione per favorire la collaborazione delle forze politiche, e cioè mettere a disposizione le sedi e le occasioni in cui ognuno offre il proprio contributo per risolvere i problemi che abbiamo di fronte. Nella chiarezza. Senza inciuci. Nel rispetto dei reciproci ruoli di maggioranza e opposizione. Se Lei non prende un’iniziativa istituzionale in questo senso vuol dire che la sua richiesta di collaborazione è finta.

Quanto agli “effetti devastanti della pandemia” non solo ne siamo consapevoli, ma siamo una delle forze più rigorose nel rispetto delle misure di contenimento del virus e più impegnate per il sostegno delle famiglie e delle imprese, e tutti i nostri interventi di questi mesi sono stati rivolti esattamente ad affrontare al meglio questa emergenza. Forse è Lei, Sindaco, che non ha capito bene. Vede, non eravamo noi a fare i volantinaggi al mercato in piena pandemia. Non eravamo noi».