«L’alternativa alla lista SERGIO CACI SINDACO, Alessandro Lucherini, un’altra storia, oggi è la stampella della maggioranza a guida Benni, le macerie di quel che resta arrampicato sui banchi del Comune della squadra dell’ex Sindaco forzista.
Abbiamo deciso di tacere finora, – scrivono dal Circolo PD di Montalto di Castro e Pescia Romana – ma adesso basta, vogliamo, perché è giusto che sia così, che riferisca esplicitamente in consiglio comunale  la sua posizione, anche se molto chiara con il suo operato.
Il vecchio leone da tastiera di Pescia Romana, a capo dell’opposizione,
avversario della lista caci, con un programma elettorale totalmente diverso, con idee profondamente differenti, fu poi l’artefice di non poco trascurabili silenzi e di totale inattività,  in consiglio comunale, da provocare, dopo poco tempo dalle elezioni, l’uscita dal gruppo consigliare del nostro consigliere Mazzoni.
Oggi, Alessandro Lucherini, sembra abbia riacquistato il vigore di un tempo, ma, questa volta, senza scrupoli e senza un minimo di vergogna, dalla PARTE OPPOSTA, quella parte contro la quale, fino al 2017, si scagliava con tanta ferocia. Ricopre, infatti, il ruolo del sicuro voto favorevole dell’opposizione, che, di fatto, lo colloca in maggioranza. Il tutto in barba alla fiducia dei 1560 Elettori che all’epoca lo scelsero come alternativa a quella compagine alla quale, adesso, fa da stampella, rendendosi complice delle nefandezze amministrative che sono, oramai, sotto gli occhi di tutti.
Cosa si cela dietro a questo accomodamento? Sinceramente noi ne siamo molto indignati. Abbiamo sostenuto una intera campagna elettorale in favore di un soggetto che non ha rispettato la fiducia in lui riposta, non svolgendo l’attività di opposizione neanche per un giorno soltanto, ha tradito noi ed i cittadini che si erano fidati delle sue false parole, delle sue bugiarde promesse.
 Lucherini, spiegaci a tutti, in sede di Consiglio comunale la tua posizione e i motivi a noi ignoti per cui  tieni  in vita una maggioranza alla quale rimane soltanto di fare un atto di rispetto nei confronti della popolazione montaltese: sventolare la bandiera  bianca… È arrivato ormai anche il tuo momento, sii sincero per una volta, assumiti le tue responsabilità, dicci bene chi sei, non prenderci più in giro, non ci girare attorno, motiva i il tuo opportunismo senza vergogna,
Tutti devono sapere!»