«Da Fondazione Omnia Onlus a Società Ginestra s.r.l. poco o nulla è cambiato mentre l’Amministrazione, con negligente inconsapevolezza o con consapevole omertà, come sempre a danno della trasparenza, si chiude nel silenzio, lasciando correre mancati pagamenti e futili giustificazioni!
Abbiamo presentato un’INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA, – comunicano Quinto Mazzoni e Eleonora Sacconi, Consiglieri comunali PD di Montalto di Castro – dopo aver notato come il degrado della struttura cresceva ai danni di ospiti e visitatori. Villa Ilvana è un servizio che ci sta a cuore, il cui buon funzionamento è necessario per non perdere la possibilità di avere i propri cari, curati e coccolati, a casa, dove poter andare a trovarli tutti i giorni, a tutte le ore.
Eppure, anche se per il momento nulla sembra aver a che vedere con gli anziani ricoverati all’interno, i conti non tornano, e mentre le rette sono salate, al Comune di Montalto di Castro non entrano che pochi spiccioli l’anno!
Ripresi incomprensibilmente, dal titolare della Società Ginestra srl, attuale gestore della Casa di Riposo “Villa Ilvana”, in qualità di Consiglieri comunali, dopo aver pubblicato un articolo sul degrado della struttura, abbiamo deciso di verificare alcuni elementi imprescindibili per il buon funzionamento e la non decadenza del servizio che la Casa di Riposo offre.
Così dopo due accessi agli atti e relativi solleciti, a causa di un abituale silenzio che l’Amministrazione ci dimostra ogni qualvolta abbiamo richiesto documenti rivelatori di una realtà scomoda,  è emerso caos, debiti e un silenzio assenso dell’Ente!
Abbiamo potuto constatare che alla data dell’accesso agli atti la Società Ginestra srl gestisce la casa di riposo Villa Ilvana con un contratto scaduto ormai dal 31 di Marzo 2019, presenta debiti di affitto per più di 200.000,00 euro oltre ad essere debitrice di tributi dovuti all’Ente comunale.
Tuttavia non esiste un decreto né una semplice comunicazione  in cui il Comune richiede i mancati pagamenti, se non due deliberazioni tampone dei primi di giugno, dettati dal nostro interesse, in qualità di Consiglieri PD, sulla situazione.
Tra l’altro risulta strano il silenzio dell’Ente al subentro di Ginestra srl nella gestione, quando per tutela, il Comune avrebbe potuto indire un bando pubblico per la gestione stessa della Casa di Riposo.
Per il momento, sui mancati pagamenti, la Società Ginestra srl si difende affermando che quanto non versato è stato speso dalla stessa per dei lavori effettuati all’interno della struttura, lavori che però non risultano autorizzati, né preventivamente né allo stato attuale, dall’ufficio competente, come avrebbe dovuto essere per pretendere uno storno sui pagamenti, nessuna comunicazione tra l’Ente e la Società gestore del servizio autorizza quanto dichiarato da Ginestra srl!
VILLA ILVANA è un servizio che non possiamo rischiare di perdere, deve funzionare, senza essere necessariamente l’offerta gratuita di una struttura alle società che la gestiscono, il Comune dovrebbe monitorare il costo delle rette, perché siano accessibili ai più, e non lasciare che chi gestisce quei locali si permetta il lusso di guadagnare senza pagare per la struttura.
Montalto di Castro non può essere il CIPIGNOLO DI TUTTI!».
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