La misura più importante ed immediata che il Governo e la Regione Lazio hanno messo in campo per il sostegno delle famiglie con maggior disagio economico sono stati i Buoni Spesa, che ogni Comune doveva erogare velocemente secondo criteri chiari e trasparenti. Orte ha avuto a disposizione da fine marzo oltre 92.000€. Al 29 maggio, in circa 2 mesi, sono stati erogati nemmeno la metà di tali fondi. Inoltre, la mancata corretta programmazione ha portato ad una riduzione del 25% dell’ammontare per le rimanenti famiglie aventi diritto. Oltre al danno dei ritardi per la confusione nella gestione, anche la beffa del diverso trattamento tra aventi diritto.
Stessa mancanza di chiarezza per il Bonus Affitti con oltre 154.000€ erogati dalla Regione Lazio. Non si ha notizia se e quante domande sono state inviate dal Comune alla Regione Lazio entro la scadenza del 25 Maggio, considerando anche la scarsa comunicazione verso i potenziali aventi diritto.
Si continua su questa strada anche per l’erogazione di 1.000€ a fondo perduto per le aziende commerciali e artigiane di cui non si specifica né la fonte finanziaria, né l’ammontare totale, né si fa riferimento a graduatorie con criteri certi e oggettivi, lasciando spazio alla discrezionalità.
Aggiungiamo a tutto ciò le difficoltà e gli ostacoli che abbiamo avuto ed ancora abbiamo per accedere agli atti e le domande ancora inevase (con quali fondi e quanti pacchi pasquali sono stati erogati?)
In una fase così difficile per la vita di tutti i cittadini ed in particolare dei soggetti e delle famiglie più deboli, che maggiormente hanno risentito dell’emergenza economica conseguente a quella sanitaria, ci saremmo aspettati più trasparenza, pur nel rispetto della privacy, e maggiore velocità nell’erogazione dei contributi messi a disposizione dal Governo centrale e dalla Regione.