Si sta tenendo a Ventotene un seminario dal titolo “PNRR, APPUNTAMENTO CON LA STORIA” organizzato da ANCI Nazionale, ANCI Lazio e Regione Lazio, che va senz’altro annoverato come il punto più alto dell’analisi programmatica sui fondi europei.

Protagonisti sono, incredibile a dirsi e finalmente, i Comuni ed i Sindaci, gli Assessori ed i Consiglieri Comunali.

Intanto significativa la sede di Ventotene a 80 anni dal Manifesto di Spinelli e Rossi che rappresenta ancora, non solo l’atto fondativo della UE, ma anche l’agenda politica del suo completamento funzionale, come per esempio sul tema della difesa militare.

Al centro della 3 giorni il tema dei temi, cioè quel Piano che porterà in Italia risorse finanziarie mai viste, perché oltre ai suoi oltre 200 miliardi ci saranno i 40 aggiuntivi e soprattutto i circa 80 della stagione 2021/2027 dei fondi strutturali ordinari.

È stato quindi ovvio ma interessante che tutti gli aspetti del problema della capacità di spesa del sistema Italia siano stati oggetto di tutti gli interventi: per la Regione Lazio il Vice Presidente Leodori, l’Assessore Orneli e vari Consiglieri; per l’Anci il Presidente dell’Assemblea Bianco, e di Anci Lazio Varone con lo staff organizzativo diretto dal Segretario De Righi; le Parlamentari europee Costa e Bonafe’; ma soprattutto tanti dirigenti, tecnici, esperti di varia provenienza che hanno veramente analizzato lo scintile sull’argomento PNRR, non solo nella plenaria ma anche in specifici gruppi di lavoro.

Alcuni spunti riflessivi hanno riguardato quella che è stata definita la società dell’accesso, e quindi big data, transizione informatica, nuovi standard, e nuove aree di programmazione dal basso, il tutto con velocità ed il rigore che l’Europa ci chiede.

Il 19% delle risorse andrà direttamente ai Comuni ed agli EL, ponendo il tema dei temi: quello di una radicale riforma della PA, anch’essa richiestaci.

Molte le idee e le proposte venute avanti che riportano la palla nel campo della politica dalla quale ci si attende uno slancio nuovo, se non di rottura con il passato, di netta evoluzione.

Si’ perché a pensar male … viene in mente che tanta generosità dimostrata dall’Europa nei confronti dell’Italia abbia come presupposto la certezza che spenderemo poco e male i fondi assegnati che verranno ridistribuiti ai soliti noti.

Comunque Anci Lazio ha svolto bene il compito assegnato; i contenuti emersi saranno posti nei tavoli di competenza e ci si aspetta da parte dei Comuni una alzata di scudi, non tanto per avere più risorse, quanto per essere messi in grado, dopo anni di tagli e angherie, di acquisire quella capacità di spesa e di ruolo istituzionale garantiti dalla Costituzione.

Francesco Chiucchiurlotto