TUSCANIA – Alla presenza di diverse classi delle medie, del liceo e del professionale, presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca di Tuscania (Ex Tempio Santa Croce) è stato presentato ieri il libro “Il Viaggio. Sandro Pertini fra i giovani e il popolo” scritto dal professor Enrico Cuccodoro, docente di Diritto Costituzionale Unisalento.

 

Durante la mattinata è stato letto anche il saluto del Presidente del Senato, il volume infatti (Edizioni Esperidi), sta percorrendo il suo tour promozionale voluto per portare in giro per l’Italia e in particolare tra i ragazzi delle scuole, “l’eredità morale” dell’Ex Presidente. “Per noi è scontato pensare autonomamente – ha dichiarato il Sindaco Bartolacci rivolgendosi agli studenti all’interno del suo lungo discorso di ricordo dell’ex Presidente – ma se oggi esiste questa libertà lo dobbiamo a Pertini e a uomini come lui che si sono sacrificati e hanno combattuto per questo ideale. La lezione di oggi aiuterà a tornare indietro per capire un personaggio che ha fatto la storia e al quale il nostro paese è particolarmente legato per il sostegno morale e concreto che ci ha dato durante il terremoto del1971”.

 

Enrico Cuccodoro infatti, oltre a raccontare diversi aneddoti curiosi e storie della vita dell’ex Presidente, ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a passare proprio da Tuscania. “Ai tempi del terremoto ero ancora studente- ha spiegato il professore- a Roma sono partite diverse azioni di solidarietà, anche nella mia scuola decidemmo di fare una mostra, ma nonostante l’esposizione fosse ben riuscita, nasceva il problema di dare visibilità a quest’evento. Quindi, con la noncuranza data dalla mia giovane età, chiamai la Camera dei Deputati della quale all’epoca Pertini era Presidente e chiesi di parlare con lui, me lo passarono e gli domandai di visitare la mostra che avevamo dedicato a Tuscania.

 

‘Vengo senz’altro’. Rispose. A scuola mi credevano pazzo quando raccontai queste parole, ma poco dopo si presentò l’auto blu senza scorta e Pertini con la sua pipa in bocca si mescolò tra noi ragazzi, guardò con attenzione le nostre opere e poi ci invitò alla Camera”. Questo ricordo personale di Sandro Pertini che il professor Cuccodoro ha voluto condividere con gli studenti tuscanesi di oggi per introdurre un libro pieno di tante altri racconti di “straordinaria semplicità”, è una metafora perfetta dell’incredibile vissuto di quello che, non a caso, è stato “il Presidente più amato dagli italiani”. Un gigante che, con la forza dei suoi ideali, ha percorso per intero il complicato secolo appena trascorso. Un uomo che si è confrontato con tutti i grandi del recente passato: papi, filosofi, artisti e dittatori e che con le sue azioni ha inciso un segno indelebile nella storia, ma che è ricordato con affetto dalla gente comune proprio per la forza dei suoi gesti più apparentemente “banali”, come quello di rispondere alle richieste di uno dei tanti ragazzi qualsiasi che hanno avuto “la normale irriverenza” di fargli una telefonata.

 

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email