Montefiascone, Convegno Cantina Stefanoni

Alcuni giorni or sono presso la locale Cantina Sociale Vinicola di Montefiascone si è notato un grosso movimento di persone che faceva pensare che qualcosa di serio stava avvenendo. A distanza di circa quindici giorni, parlando con la gente, è saltata fuori una verità sul quel movimento.

Quel via vai di gente erano i viticoltori, soci della alla Cantina, che andavano a votare per eleggere il nuovo presidente della Cantina, visto che il mandato del presidente uscente, Carletti, era scaduto da qualche giorno. E fin qui nulla di strano, ma i commenti che ne sono seguiti hanno creato e stanno creando scalpore politico tra i cittadini.

Il nuovo candidato alla presidenza, era l’ormai conosciutissimo ex sindaco, il quale, nella Cantina ha passato una vita, ricoprendo vari incarichi di rilievo, cavalcando la situazione per la sua carriera politica locale nella quale, come tutti, da una parte ha fatto alcune cose buone e, dall’altra, molte altre completamente sbagliate spesso suggerite da alcuni politici locali che ora sono nel dimenticatoio e non hanno più alcun peso politico nell’Alto Lazio.

È opportuno ricordare la grande diatriba e la cacciata da Montefiascone dell’attuale enologo internazionale Cotarella, che ultimamente è stato richiamato dal presidente uscente Carletti proprio per risollevare le sorti della Cantina, la scellerata scelta della chiusura del Civico Locale ospedale iniziata sotto il suo periodo di sindaco della città, come pure l’ingenuo ingresso in Talete nell’altro suo mandato di sindaco.

Ora, il personaggio, ritorna a giocare la carta della Cantina Sociale, approfittando della buona fede dei viticoltori, i quali, per i più svariati motivi, sarebbero stati il potente serbatoio di voti, determinante per le sue elezioni a sindaco della città. C’è una variante: gli elementi votanti non sono più quelli di una volta, per cui i risultati delle urne potrebbero riservare sorprese.

Contemporaneamente, alcuni vecchi esperti di politica locale affermano che si stanno chiarendo alcuni fatti di stampo prettamente politico, avvenuti diversi mesi fa, allorché, furono visti aggirarsi per gli ambienti esterni della Cantina, alcuni consiglieri comunali, i quali, con la Cantina non hanno mai avuto nulla a che fare, né sono professionali o dilettanti viticoltori, conseguentemente, viene da pensare che stavano gettando le basi per la costituzione delle liste elettorali per le prossime elezioni locali dell’anno venturo, chiedendo la candidatura, nella propria lista, all’illustre politico del passato.

Pietro Brigliozzi