REGIONE – Alla luce dell’appuntamento organizzato oggi a Expo, in occasione della Giornata dell’Agricoltura Italiana, dove è intervenuto anche il Governatore del Lazio Zingaretti con una delegazione di agricoltori laziali, la consigliera regionale Cristiana Avenali (foto) ribadisce il suo impegno nel sostegno alla filiera corta, quale strumento importante per valorizzare l’agricoltura di qualità e la produzione locale. La stessa produzione ripresa nel film in bianco e nero intitolato “Cinericettario”, presentato nei giorni scorsi da Regione Lazio e Padiglione Italia, che mostra una raccolta di piatti della tradizione regionale italiana.

 

“I dati presentati oggi sull’agricoltura italiana, considerata tra le più green d’Europa – dichiara Avenali – sono in linea con la proposta di legge sulla filiera corta che ho presentato all’inizio di quest’anno. Proposta che punta a realizzare un Sistema Lazio a favore del settore e sposa il cambiamento avvenuto nella mentalità dei cittadini, oggi più attenti ad avere prodotti sani tracciabili e naturali, con il sostegno a gruppi di offerta e gruppi di acquisto per avvicinare il produttore al consumatore e garantire prodotti agricoli, biologici e agroalimentari sostenibili”. Prodotti che nel nostro Paese stanno diventando sempre più numerosi e che stanno contribuendo positivamente alla crescita dell’economia italiana. Nel 2014, secondo Nomisma, Sinab e Inea le vendite di prodotti agroalimentari italiani certificati bio ammontano a 1,4 miliardi di euro e rappresentano il 4% dell’export agroalimentare italiano.

 

Il Lazio si classifica in sesta posizione per numero di operatori nel settore dei prodotti bio, che al 2013 sono 3220, e per superficie coltivata, che è aumentata del 10,6% in un anno secondo un analisi effettuata nel 2014 dal Sistema di informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, sui dati forniti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. “Questo cambiamento nei consumi – prosegue la consigliera – deve essere sostenuto, promuovendo anche e soprattutto prodotti come quelli dei Parchi che hanno un valore aggiunto riconosciuto dal consumatore per il fatto di essere prodotti nei Parchi e racchiudere insieme natura, qualità del territorio e del cibo”. Il testo è stato già esaminato in commissione agricoltura, e attende ora il passaggio in Commissione Bilancio per poi poter approdare in Aula. “Spero che tutto questo possa avvenire in tempi brevi, per poter inserire un ulteriore tassello a sostegno dell’agricoltura territoriale e di qualità” – conclude Avenali.

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