«Le problematiche degli edifici scolastici, rispetto a quelle già esistenti all’inizio dell’Amministrazione Coppari, sono ulteriormente aumentate in ragione della maggiore necessità di locali per poter garantire il distanziamento dei nostri ragazzi, disposto dagli organi competenti, per tutelarli dal Virus Covid-19.

Tuttavia – comunica il Gruppo Politico “Progetto Vetralla” – l’Amministrazione comunale del sindaco Coppari, invece di prendere atto di non essere riuscita risolverle, continua a divulgare proclami elettorali per tentare di giustificare la propria inefficienza e incapacità amministrativa.

È bene ricordare al Sindaco Coppari che, per quanto concerne l’Istituto “A. Scriattoli”, il Consigliere Giovanni Gidari più volte ha sollecitato, in Consiglio Comunale, l’intervento dell’Amministrazione nei confronti della Regione Lazio e del Ministero dell’Istruzione per finanziare il progetto, che era stato presentato dal Comune già dalla precedente Amministrazione, per gli adeguamenti antisismici; ciò avrebbe anche permesso di utilizzare i 660mila Euro finanziati sin dal 2015 sullo stesso Istituto per i lavori di sostituzione infissi, barriere architettoniche e interventi di prevenzione incendi, vincolati agli interventi antisismici.

Grave quindi è stata, l’inerzia dell’amministrazione comunale per non essere intervenuta con determinazione nei confronti della Regione e del Ministero dell’Istruzione per ottenere la concessione del finanziamento in questione affinché si potessero utilizzare anche i 660mila euro, già disponibili dal 2015, onde evitare non solo i disagi all’utenza scolastica ma anche eventuali danni all’Ente.

Grave, inoltre, è stato l’immobilismo di questa Amministrazione e dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Palombi, in merito al nefasto “dimensionamento” scolastico provinciale del 2018-2019 quando è stato di fatto “svenduto” l’Istituto “Canonica” a favore del Comune di Caprarola, estromettendo Vetralla dalla gestione dell’Istituto di Mazzocchio che aveva una sua autonomia e un suo radicamento nel territorio vetrallese. “Svendita” che, oggi, risulta ancora più deleteria in ragione della maggiore necessità di locali scolastici per le scuole vetrallesi: ne è la prova lo “sfratto” di sei classi della scuola media e il conseguente spostamento di tre sezioni della scuola dell’infanzia di Vetralla dalla scuola media “A. Scriattoli”. Ciò ha comportato la necessità di effettuare interventi urgenti presso la struttura della Segreteria dello “Scriattoli”, per la sistemazione delle classi della scuola media che hanno dovuto lasciare il “Canonica”, e il conseguente ricorso al reperimento di altri locali, non di proprietà comunale, da utilizzare come scolastici per tre sezioni dell’infanzia.

Interventi questi che dovevano e potevano essere programmati e realizzati a tempo debito, senza il ricorso all’urgenza, unitamente a quelli di normale ristrutturazione dei locali comunali disponibili presso la scuola dell’infanzia di Tre Croci che, con una spesa contenuta, potrebbero ospitare comodamente almeno sei sezioni di scuola dell’infanzia.

In questi giorni il  Ministero dell’Interno con il Ministero dell’Istruzione hanno emanato un Avviso pubblico “per il finanziamento di interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia o destinati o da destinare a centri polifunzionali per la famiglia”.

Il termine di presentazione dei progetti, da parte dei Comuni, è il 21 maggio 2021; il bando prevede finanziamenti fino a 3 milioni di euro per ciascun intervento.

Il Movimento Civico “Progetto Vetralla” auspica che, dopo l’attuale valzer delle poltrone, l’Amministrazione Comunale di Vetralla non perda anche questa occasione – come già avvenuto in passato – per riqualificare e mettere in sicurezza gli edifici scolastici del nostro territorio.

L’immobilismo politico-amministrativo che ha caratterizzato l’operato della Giunta Coppari ha contribuito ad aggravare la situazione degli edifici scolastici, sia sotto l’aspetto della sicurezza, sia sotto l’aspetto della funzionalità. I finanziamenti previsti nel bando interministeriale sono destinati agli edifici che ospitano, o potrebbero ospitare, servizi per i bambini nella fascia 0-6 anni. Considerando la situazione di alcuni edifici scolastici (ad esempio: la scuola dell’infanzia di Tre Croci), potrebbe essere l’occasione per risanare e rendere pienamente fruibili tutti gli spazi destinati ai bambini. Si potrebbero non solo migliorare le condizioni di sicurezza rispetto all’attuale pandemia – ricavando più spazi utilizzabili dagli alunni – ma anche ampliare l’offerta di servizi destinati all’infanzia e alle famiglie.

Occorre una concreta capacità progettuale di lungo respiro, e non finalizzata esclusivamente ad interventi-tampone di emergenza, per ripensare i servizi del territorio nel futuro, oltre la pandemia.

Occorre una proposta politica  alternativa all’attuale maggioranza politica che ha dimostrato tutta la propria incapacità amministrativa e progettuale».