Alessandro Romoli, Gianluca Grancini, Carlo Pellegrini e Massimo Bambini consiglieri del gruppo Consiliare “Centrodestra Unito e civici” scrivono al presidente del Provincia, Pietro Nocchi, e per conoscenza al Prefetto di Viterbo, dott. Giovanni Bruno, e al Segretario Generale dell’ente, Dott. Francesco Loricchio, rinnovando la richiesta di convocare il Consiglio Provinciale su specifiche e “rilevanti tematiche amministrative”.

«Verificato che è stato da Lei convocato, dopo circa due mesi di assenza, il consiglio provinciale Venerdi 18 Ottobre prossimo e nulla è stato inserito di quanto richiesto nell’ordine del giorno della seduta.
Valutato che tale condotta amministrativa è lesiva delle prerogative dei consiglieri provinciali statuite dal regolamento del Consiglio Provinciale e dall’ordinamento giuridico disciplinante gli enti locali.
Considerato che i temi proposti all’attenzione del Consiglio Provinciale oltre ad essere di grande attualità sono di assoluta rilevanza e interesse delle amministrazion i comunali insistenti sul territorio e più in generale dei cittadini della Tuscia
La diffidiamo a voler adempiere inserendo nell’ordine del giorno della seduta del prossimo 18 Ottobre i seguenti punti:
Fitofarmaci. Disciplina di utilizzo nel territorio provinciale audizione delle associazioni di categoria e partecipazione dei Sindaci del territorio al fine di addive nire a provvedimenti unitari caratterizzanti il territorio provinciale.
Smaltimento rifiuto indifferenziato proveniente da realtà urbane poste al di fuori della provincia(Roma ecc.) ana lisi dei flussi caratterizzanti l’ intero territorio provinciale.
Provvedimenti adottati in mate ria di personale assunto presso la Provincia di Viterbo(posizioni organizzative, salario accessorio ecc..) ; costi e analisi del reale fabbisogno.
Dimensionamento Scolastico denatalità nei comuni della provincia di Viterbo; impatto nelle singole realtà locali. Istituzione e attivazione di un tavolo tecnico operativo con Regione e ufficio Scolastico Provinciale.
A tale scopo gli scriventi appreso dalla Stampa che Talete SPA, nonostante le più volte lamentate precaria situazioni economica aziendale, ha provveduto a assumere personale attraverso una procedura della quale disconosciamo tota lmente criteri e modalità le richiediamo di relazionarci dettagliatamente in qualità di presidente Talete e Presidente ATO su ll’ intera procedura (tempistica, modalità di svolgimento, criteri di selezione, pubblicità della procedura, analisi del fabbisogno aziendale, inquadramento economico dei neoassunti)
Detta comunicazione della quale richiediamo urgente riscontro è indirizzata per conoscenza e per eventuali azioni di competenza al Segretario Generale dell’ente Dott. Francesco Loricchio oltre che a S.E. Dott. Giovanni Bruno Prefetto di Viterbo».