Provincia Viterbo

«Abbiamo letto dalla stampa il botta e risposta tra il presidente Nocchi e il Consigliere Valentini.

Premesso che non ci interessa entrare in polemica appare ancora più chiaro come il presidente Nocchi non goda più di una maggioranza politica in seno al Consiglio provinciale.

Presentato in questi giorni dai sindaci di centro destra ricorso al TAR per annullare l’approvazione del bilancio di previsione.

Da sottolineare inoltre l’assenza di una maggioranza di centro sinistra in seno all’assemblea dei sindaci già certificato anche per la nomina dei componenti del comitato ristretto della sanità in cui il centro destra ha nominato 3 membri su 5.

Presidente Nocchi forse sarebbe il caso di rassegnare le dimissioni?

Nel frattempo mentre la lasciamo riflettere sull’opportunità di assumere un atto di grande dignità e responsabilità politica noi sei consiglieri provinciali Bracaloni, Costa, Grancini, Leonardi, Marini, Romoli (sei consiglieri pari alla meta del Consiglio) le comunichiamo che non parteciperemo a nessuna riunione di pre  Consiglio in quanto detta estemporanea  modalità oltre a non trovare alcun fondamento giuridico appare ancora più inopportuna e fuorviante in presenza di una chiara richiesta presentata da noi che siamo all’opposizione  della sua amministrazione.

Ci siamo scrupolosamente attenuti, cosi come ci è stato richiesto da membri del gruppo consiliare del PD,  alla piena e rigorosa osservanza del regolamento disciplinante le attività del Consiglio Provinciale  per trattare temi di primaria importanza per la Tuscia.

Quindi avendo noi presentato in data giovedi 30 Gennaio 2020 le richieste di convocazione del Consiglio provinciale straordinario come formalmente previsto dal regolamento la invitiamo a  convocare l’organo consiliare  entro e non oltre il il 19 Febbraio. L’ articolo  22   comma 3 statuisce  inequivocabilmente “La riunione del Consiglio deve avere luogo entro il termine di giorni 20 dalla presentazione della richiesta” .

In quella sede vedremo di capire una volta per tutte se lei gode di una maggioranza politica di centro sinistra altrimenti tragga  le doverose, opportune e ci rendiamo conto dolorose conclusioni.

Diversamente ci troveremo di fronte all’ennesima violazione delle prerogative dei consiglieri che tuteleremo in ogni sede.  Noi abbiamo a cuore in primo luogo il bene della Provincia e del territorio della Tuscia. Incollarsi ad una poltrona  senza più godere di alcuna maggioranza politica appare un esercizio tanto irresponsabile quanto lesivo del buon andamento, dell’efficacia e dell’efficienza dell’attività amministrativa».