La Provincia di Viterbo, indicata dall’Assemblea quale coordinatore del Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica antistante Tarquinia ha presentato la richiesta all’Avviso Pubblico Regionale “Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume” dando inizio alle procedure utili per raggiungere la sottoscrizione del Contratto.

Il manifesto d’intenti è stato sottoscritto da 12 Comuni, la Provincia di Viterbo, 24 associazioni e comitati, un’azienda agricola, la ASL di Viterbo, 3 sindacati, 7 associazioni di categoria, un GAL e 7 privati cittadini dimostrando quanto la comunità sia attenta e consapevole dell’importanza di conservare il nostro patrimonio ambientale.

55 partners in totale tra privati ed istituzioni che hanno deciso di costruire insieme un percorso congiunto in favore della gestione e protezione del proprio territorio e dell’incredibile ricchezza naturalistica che lo caratterizza.

I Contratti di Fiume sono strumenti di programmazione territoriale dal basso che permettono di “adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione dei bacini fluviali” (World Water Forum).

Contribuiscono al perseguimento degli obiettivi delle normative in materia ambientale con particolare riferimento alla direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque), che prevede il raggiungimento del “buono stato” di qualità dei corpi idrici, alle relative direttive figlie, unitamente alla direttiva 2007/60/CE (direttiva alluvioni), e alle direttive 42/93/CEE (direttiva Habitat) e 2008/56/CE (direttiva quadro sulla strategia marina), in quanto utile strumento per la prevenzione e riduzione dell’inquinamento, l’utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici; la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità nonché per il coordinamento e la coerenza delle azioni e degli interventi previsti per l’attuazione delle suddette direttive.

Il programma presentato dalla Provincia di Viterbo si pone l’obiettivo di costruire un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione di tutti i cittadini, non solo di enti e imprese. Attraverso l’uso di una APP i cittadini potranno contribuire alla segnalazione di abusi, infrazioni e criticità, ma anche per fornire una narrazione condivisa delle bellezze del territorio, a partire dagli alunni delle scuole sino ai centri anziani, diventando Sentinelle della Natura.

Un percorso che non intende avere un termine, ma che si pone l’obiettivo di restare attivo il più a lungo possibile.

In una delle fasi successive all’attuazione del Contratto verrà redatto un Documento Strategico che raccoglie la definizione degli obiettivi e dei risultati nel lungo periodo, ma che va ad approfondire i servizi ecosistemici e l’economia circolare. Questi consentiranno di rendere tangibile il valore dei servizi e i benefici che ci offrono i nostri ecosistemi naturali, quantificandone il reale valore economico. L’economia circolare sarà lo spunto per la comunità per comprendere ed agire come parte di un unico grande ecosistema consentendo di individuare nuove metodologie di intervento per gestire le acque, i rifiuti, il suolo per preservare la natura e acquisire utili, anche finanziari.

Soddisfazione da parte del Presidente della Provincia Pietro Nocchi: “Un atto importante a dimostrazione dell’impegno e la sensibilità da parte della Provincia nel trovare sempre nuove strade per sostenere la tutela e la valorizzazione, anche nei momenti di maggiore difficoltà. Il progetto presentato è un’opportunità importante per il territorio che la Provincia coglie al volo – in virtù del suo ruolo di coordinamento e di rappresentanza di vaste aree territoriali – perché i principi di valorizzazione e tutela devono essere perseguiti in maniera costante ed occasioni di questo tipo non possono essere lasciate sfuggire.”

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