Comune Montalto di Castro

«Se ne parla molto in questo periodo, ipergarantisti o forcaioli? Un politico deve rimanere al suo posto fino al terzo grado di giudizio oppure continuare a fare politica ma lasciando il posto che occupa?

Io – commenta Corniglia Francesco consigliere comunale m5stelle – sono fortemente convinto che debba lasciare il posto occupato,  a maggior ragione quando il posto non è di vertice.

Le recenti dichiarazioni stampa del consigliere comunale Sacconi Eleonora sono lo spunto per fare una panoramica della situazione giudiziaria dei vertici amministrativi del nostro Comune.

1) Nell’anno 2012 scoppia il caso “BAGNI REGALATI DAL COMUNE”, al Sindaco, al Responsabile Ufficio Demanio e Patrimonio ed al cittadino “amico del Sindaco” si contesta abuso il reato di abuso d’ufficio.

2) Nel gennaio 2018 scoppia il caso AVVISI GARANZIA PER APPALTO SERVIZIO RIFIUTI, avvisi di garanzia per il Sindaco, per l’ assessore ai lavoro pubblici, per il Responsabile Servizio Finanziario, per quello del Servizio Urbanistica, per quello del Servizio Lavori Pubblici e per il Responsabile della Centrale Unica di Committenza.

3) Nel febbraio 2019  scoppia il caso FONDAZIONE VULCI che vede coinvolti Sindaco, ex presidente e direttore generale di Fondazione Vulci ed il direttore amministrativo di Fondazione Vulci. Secondo il comandante della GdF di Tarquinia si ipotizza il reato di peculato 314 cp

4) Infine a maggio 2019 si apprende dal consigliere Sacconi che c’è una RICHIESTA DI PROROGA DEI TERMINI DI INDAGINE PRELIMINARE nei confronti della stessa consigliera ed anche secondo quanto da lei affermato nei confronti del Sindaco
I reati contestati sono abuso d’ufficio (art 323 cp), concussione (art 317 cp), e indizione indebita a dare o promettere utilità (art 319 quater cp).
Nel comunicato il consigliere non fa alcun accenno al contenuto delle indagini.

Penso che qualcuno dovrebbe fare un passo indietro, perché continuare a fare il sindaco, l’ assessore o il consigliere in questo contesto ?

La politica deve avere propri anticorpi, deve essere autonoma dai tempi della magistratura.

Perché è così necessario restare attaccati alla poltrona di sindaco o di assessore di un piccolo comune a poco più di 700 euro al mese? o a quella di consigliere svolta  praticamente a gratis?

Perché non c’è un naturale ricambio? Perché non si lascia il posto al primo candidato non eletto?

Perché si ritiene possa bastare trincerarsi dietro la presunzione di innocenza? forse dichiarare di essere oggetto di indagine fa del politico un innocente a prescindere? o peggio un martire?

SE SOLO LA GIUSTIZIA FOSSE VELOCE FORSE NON DOVREMMO NEANCHE PORCI QUESTE DOMANDE.

Razionalmente, penso che non succederà niente, Non si dimetterà il Sindaco, l’assessore, né il consigliere. Tutti ai loro posti.

Un’ultima considerazione generale, ma non per questo meno importante, è offrire la solidarietà per chi ha la forza ed il coraggio di denunciare. Per chi ha fiducia nelle forze dell’ordine e crede nella legalità. Non lasciamo mai sole queste persone.Sono facili oggetto di minacce ed intimidazioni. Una delle prime cose che la politica corrotta fa è colpire chi denuncia e lotta».