Massimo Erbetti

In un periodo così difficile per il nostro paese credevamo e speravamo che tutte le forze politiche si mobilitassero e facessero fronte comune per contrastare il COV, purtroppo invece assistiamo ogni giorno ad uscite meramente propagandistiche da parte di FdI e della Lega Viterbo.

Un giorno la Lega Viterbo chiede l’anno fiscale bianco al governo, ma non fa bloccare al comune, da loro amministrato, le imposte comunali come io a nome del M5s Viterbo chiesi via PEC al Sindaco Arena. Un altro FdI chiede che il tampone sia fatto indistintamente a tutta la popolazione, ci chiediamo su quali basi scientifiche sia fatta tale richiesta e quale sia lo scopo, forse quello di distogliere il personale sanitario dall’immenso infaticabile e impagabile lavoro che stanno svolgendo per salvare vite umane?

” Inutile, oltre che impossibile”, dichiara in una Intervista il presidente dei Microbiologi italiani, Pierangelo Clerici. Secondo il presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani, assolutamente no per motivi di tempi e attrezzature. E inoltre: “Tutti vorrebbero fare il tampone per stare tranquilli, ma il fatto di essere negativi in un dato momento non vuol dire essere immuni. Senza contare poi che nei casi asintomatici ci sono delle possibilità che il risultato sia negativo, anche in presenza del virus”. Inoltre anche le indicazioni DELL’OMS vanno al momento in questa direzione, più Tamponi, ma non per tutti indistintamente, forse sarebbe stato corretto chiedere il tampone per tutti gli operatori sanitari che ogni giorno rischiano la vita per il nostro bene.

Questo è il momento dell’unità, non della propaganda, questo è il tempo di pensare al benessere comune, non a quello di una parte politica, questo è il tempo di unire non di dividere, perché è una lotta in cui non ci saranno vincitori o vinti, o vinceremo tutti insieme, o perderemo tutti insieme.

Speriamo che il buonsenso prevalga sulla voglia o necessità  di mettersi in evidenza a tutti i costi e che, chi amministra la città, pensi al bene cittadino e non a quello del proprio partito.