VITERBO – La FP CGIL di Viterbo ha partecipato all’Assemblea nazionale dei quadri e dirigenti sindacali delle province che si è tenuta il 25 febbraio a Firenze presso Palazzo Medici Riccardi.

 

L’incontro è stato organizzato dalle segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL per fare il punto sullo stato dell’arte in merito alla riforma delle Province italiane.

 

I vari interventi hanno messo in luce la particolare gravità della situazione attuale, causata dalla confusa regia del Governo sull’attuazione della riforma Delrio.

 

Le regioni si stanno muovendo in maniera differenziata e scoordinata nel processo di attribuzione delle funzioni, con tempi e modalità che variano da territorio a territorio, in totale assenza di un coordinamento a livello nazionale che faccia sintesi fra le scelte diversificate.

 

Non c’è chiarezza sulle procedure per la mobilità del personale in esubero da ricollocare, non si capisce che fine farà il settore della polizia provinciale, incerto e fumoso appare ancora il passaggio dei lavoratori dei centri per l’impiego alla nuova Agenzia Nazionale per l’Occupazione.

 

I pesantissimi tagli previsti dalla legge di stabilità 2015 stanno mettendo a dura prova la sostenibilità complessiva del sistema delle Province, con seri rischi per il mantenimento dei servizi ai cittadini e per la salvaguardia dei posti di lavoro e del salario dei dipendenti a tempo indeterminato e del personale precario.

 

Non siamo di fronte ad un riordino istituzionale delle Province, ma alla loro svendita, né tantomeno ad una “riforma” che abbia la dignità di definirsi tale!

 

Alla conclusione dell’assemblea è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che dà mandato alle segreterie nazionali di indire lo stato di agitazione del personale delle Province e delle città metropolitane, di organizzare e coordinare tutte le iniziative territoriali e regionali, a partire da presidi e occupazioni, nonché una grande iniziativa nazionale con l’obiettivo di: avere garanzie del mantenimento dei servizi e dei livelli occupazionali e salariali; salvaguardare e stabilizzare i lavoratori precari; ottenere leggi regionali di riordino che rispondano alle esigenze del territorio; aprire confronti su tutti i livelli per il governo del processo; invertire le politiche dei tagli lineari che hanno condannato il sistema delle autonomie locali”.

 

Cinzia Vincenti (foto)
Segretaria provinciale AA.LL. FP CGIL

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