ORTE – Presso la sezione PSI di Orte Scalo si è riunita l’assemblea degli iscritti per avviare un dibattito sulla situazione politica alla luce del risultato elettorale e per eleggere il nuovo comitato direttivo. Presente l’on Oreste Pastorelli della segreteria nazionale del PSI e il Presidente della Federazione PSI di Viterbo Aldo Filosa. Presenti numerosi compagni e compagne anche provenienti dai paesi della provincia.

Ha aperto la discussione Aldo Filosa, soffermandosi sulla situazione politica dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Il PSI non ha ottenuto il risultato sperato ha detto Filosa, ciò sta a significare che gli italiani hanno rivolto altrove il loro sguardo e hanno considerato poco incidente sulla crisi economica, divenuta anche crisi di valori, la politica tutta dei partiti riformisti al governo del paese. L’on Pastorelli ha invitato i compagni a riprendere l’attività politica, esercitandola con attenzione ai problemi reali della gente, contattando personalmente i cittadini, per meglio comprendere le loro necessità con l’ascolto diretto, ma anche per far conoscere la qualità degli interventi posti in essere dai socialisti nell’ultima legislatura.

Alla discussione che si è aperta hanno partecipato quasi tutti i presenti. Molti i giovani e le donne che hanno proposto iniziative politiche precise a favore dei cittadini e per l’affermazione del partito e dei suoi ideali.

Non è vero che non ci sia bisogno della politica socialista in Italia e non è vero che gli italiani non vorrebbero la sua affermazione. E’ vero che hanno rivolto l’attenzione, a causa del malcontento scaturito dalla crisi economica, verso altri lidi, sperando che altri possano fare la politica della solidarietà e dell’uguaglianza che è propria del socialismo.

Significa che il PSI non è stato in grado di esporre nella giusta maniera le sue proposte. Significa che i riformisti al governo non sono stati capaci di far conoscere le buone cose fatte, le conquiste ottenute in particolare per i diritti civili e per la riduzione dei privilegi.

Sono apparsi maggiormente gli errori commessi. Gli errori si pagano è cosa nota e risaputa ed ora confermata con la riduzione drastica dei consensi.

Cambiare, rinnovandosi non abbandonando la via maestra dei valori del riformismo, questo è l’imperativo, per la sinistra e soprattutto per il PSI. Si è aperta una nuova stagione che può dare grandi risultati al PSI. Occorre lavorare di più con proposte che facciano comprendere ai cittadini che i socialisti sono per la crescita economica e culturale della società. Lavorare di più verso la diffusione corretta sui mezzi d’informazione delle proposte del PSI.

Va altresì dimostrato con chiarezza il comportamento scorretto di certa informazione vergognosa che ha parlato alla pancia degli italiani, anziché alla loro mente. Che ha diffuso falsità, odio e istigato alla violenza. Libera informazione, nel rispetto delle leggi, in primis della Costituzione repubblicana antifascista e nel rispetto della deontologia dei giornalisti. I socialisti, pur non condividendo certe posizioni politiche espresse, continueranno a battersi perché gli avversari politici possano esprimerle, sbugiarderanno però le falsità diffuse ad arte. Questa è la grande differenza tra il socialismo democratico e le dittature più o meno mascherate.

Al termine della discussione politica si è proceduto alla nomina del nuovo consiglio direttivo e alla elezione del segretario nella persona di Lalli Luciano, che ha ringraziato i presenti e ha dato piena disponibilità ed ha assicurato il suo impegno per l’affermazione piena degli ideali e dei programmi dei socialisti.

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