Medici

“La ricetta dematerializzata che sostituirà l’attuale ricetta stampata è una piccola grande rivoluzione che servirà non solo a tutelare i medici di base e i loro pazienti ad escludere la possibilità di contagio da Coronovirus, visto che viene escluso il contatto, ma sarà fondamentale per facilitare in generale il lavoro di medici, farmacie e la fruizione del servizio da parte dei pazienti”.

Lo dichiara il consigliere regionale M5S del Lazio, Loreto Marcelli, vice presidente in Commissione Sanità alla Pisana, spiegando l’ordine del giorno per il consiglio regionale straordinario del Lazio sul Corononavirus, che si terrà mercoledì prossimo, 4 marzo, alle ore 10.

“Con questa misura possiamo introdurre uno strumento in più per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus i cui vantaggi proseguiranno anche dopo che l’emergenza sanitaria sarà finita. Ecco come funzionerà: viene abolito il promemoria cartaceo per le ricette e, attraverso il consueto software di studio, il medico di base, in ambulatorio oppure dopo contatto telefonico con il paziente, fa partire la prescrizione diretta, comunicando il farmaco alla farmacia, attraverso il consueto circuito centralizzato del Servizio Accoglienza Centralizzato (SAC), che sarà più comoda da raggiungere dal paziente interessato, come nel caso di studenti fuori sede che si trovano distanti dal loro medico di base. Il paziente potrà quindi ritirare il farmaco prescritto per lui nella farmacia indicata mostrando la propria tessera sanitaria. Il sistema è già funzionante e le farmacie sono già pronte: è sufficiente far memorizzare nel programma locale le confezioni di farmaci attraverso gli specifici codici a barre di ogni confezione stessa. Un metodo utile ad esempio, anche per altre categorie di pazienti che devono periodicamente richiedere i farmaci assunti abitualmente, come nel caso dei malati cronici”. “E’ proprio vero che a volte la necessità di dare risposte efficaci alle situazioni di crisi, può essere l’opportunità per ingegnarsi e trovare soluzioni nuove, in grado di creare anche cambiamenti di portata più ampia”, conclude Marcelli.