ROMA – La Regione Lazio tira le fila e fa qualche conto sull’esito delle scelte sull’erogazione dei fondi europei (vedi tutto su http://www.zonaprestiti.com/finanziamenti-europei.htm), tramite principalmente il fondo rotativo per la garanzia del microcredito alle piccole e medie imprese. Un’analisi dovuta soprattutto per poter mettere a punto gli aggiustamenti per il prossimo periodo. In questa ottica, l’ufficio stampa della regione, guidata da Nicola Zingaretti, ha reso noto che per il 2014 “i prestiti bancari assistiti dal Fondo centrale di garanzia erogati alle imprese laziali sono più che raddoppiati rispetto al 2013”.

Conto alla mano infatti “ l’importo dei finanziamenti attivati, ovvero le risorse arrivate concretamente alle imprese, è stato pari a oltre 813 milioni di euro, facendo registrare un +116,3% sul 2013 (l’incremento più alto tra le regioni italiane)”. Quali le motivazioni di questo successo? Tutto ciò “è avvenuto essenzialmente grazie a due scelte fatte alla fine del 2013 dalla giunta Zingaretti: consentire l’accesso diretto delle imprese e delle banche al Fondo e istituire, all’interno di esso, una apposita sezione speciale per le imprese laziali, il ‘plafond Lazio’”.

E la situazione positiva si è ripresentata anche nei primi mesi dell’anno in corso, con l’erogazione in soli due mesi di quasi 140 milioni di euro. Da qui la scelta di implementare il fondo di garanzia, inizialmente dotato di 30 milioni, portandolo a 40 milioni di euro. Infatti, dai dati stimati, sembrerebbe che se questa tendenza proseguisse ci sarebbe un “utilizzo totale entro maggio 2015 dei 30 milioni inizialmente stanziati e un potenziale di assorbimento di nuove domande da parte del plafond di ulteriori 10 milioni entro la fine dell’anno”.

Dei risultati fin qui ottenuti, ai vertici della regione Lazio si dicono più che soddisfatti, come si evince chiaramente dalle parole del presidente Zingaretti, nel sottolineare che “Le riforme che abbiamo realizzato finora, infatti, cominciano a produrre risultati sempre più evidenti. Risultati che dimostrano come il Lazio sia ripartito e da fanalino di coda in due anni stia diventando una delle realtà più dinamiche e vive del Paese”.

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