«Questa mattina – ha dichiarato ieri il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma – alle prime ore dell’alba abbiamo approvato la proposta di legge “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale”, che aveva come obiettivo quello di semplificare una serie di norme, che rendeva farraginoso e complicato il rapporto dei cittadini con la regione.

O, almeno, questo era l’intento iniziale, considerato che il provvedimento approvato è diventato una legge omnibus, che va a esaudire i desiderata dei vari consiglieri che costituiscono la nuova maggioranza d’aula, diversa da quella decisa dagli elettori il 4 marzo scorso.

Questa è la dimostrazione di come il patto d’aula non sia basato su temi sui quali confrontarsi per il bene dei cittadini, ma solo su provvedimenti spot.

La legge approvata contiene emendamenti che agevolano gli urtisti, che prevedono la perimetrazione della riserva naturale Nazzano- Tevere-Farfa, l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica, il sostegno alle associazioni che operano nella promozione della storia e della cultura delle donne, ecc. ecc..

Si è deciso, inoltre, di commissariare i consorzi industriali per consentire all’onorevole De Angelis di passare dalla corrente renziana a quella zingarettiana in vista delle imminenti scadenze elettorali. Tutte queste misure, presenti nel testo licenziato, evidenziano una assoluta mancanza di programmazione e pianificazione.

Sono stati votati 34 articoli, privi di qualsiasi legame, ma soprattutto si è passati, dopo l’approvazione, da una legge di semplificazione ad una legge di complicazione, con oltre 650 emendamenti.

Noi continuiamo a ribadire che le nostre priorità sono altre: la sanità, contrasto delle liste d’attesa e del caos pronto soccorso; il lavoro: il Lazio deve tornare ad essere un volano per l’economia, garantendo innanzitutto la dignità dei lavoratori ( vedi la questione Cup); infrastrutture: in cinque anni nel Lazio non è stato aperto un cantiere degno di questo nome, vedi autostrada Roma Latina; i rifiuti: il Lazio continua a detenere il record del trasporto dell’immondizia fuori regione.

Questi sono i temi sui quali i cittadini ci chiedono risposte e sui quali vogliamo confrontarci all’interno del consiglio regionale. Naturalmente, dal 4 marzo ad oggi, l’unica costante all’interno dell’aula è rappresentata dall’assenza istituzionale del presidente Zingaretti, che di istituzionale ha ben poco, visto che ormai il Governatore ha abbandonato la regione perché impegnato nella sua campagna elettorale per conquistare la segreteria del Pd».

 

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