“Ieri in commissione bilancio in occasione dell’esame della legge regionale concernente il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio, tra i quali compaiono somme legate al pagamento delle consulenze legali,
ho rilevato come nell’avvocatura regionale regni da anni il caos: Zingaretti continua imperterrito da 6 anni ad affidare mandati ad avvocati esterni perché sostiene di non avere professionalità tra le circa 45 figure presenti nell’organico dell’avvocatura.
Per questa ragione ho chiesto di avere una relazione che illustri lo stato dell’arte dell’avvocatura regionale sia da un punto di vista organizzativo, compresa la ripartizione delle competenze e dei carichi di lavoro, sia dal punto di vista dello stato dei contenziosi. Ho ricordato anche come a tal proposito nel 2015 il Presidente istituì una task force per la riduzione del contenzioso regionale in materia sanitaria e a seguito di una procedura negoziata sotto soglia in urgenza indetta dalla centrale acquisti, presentó un offerta e fu nominata l’avvocato Maria Rosaria Russo Valentini all’epoca membro dell’assemblea pd di Roma. Nonostante le ripetute richieste non ci è stata mai fornita una relazione esaustiva che ci desse il quadro degli atti transatti e i dati sulla riduzione del contenzioso, obiettivo posto a giustificazione dell’affidamento.
Relazione che ho provveduto a richiedere nuovamente ieri unitamente alla richiesta di audizione del coordinatore dell’avvocatura regionale vista la spesa di oltre 5 milioni di euro per consulenze legali affidate, in assenza di un albo di professionisti accreditati, sempre agli stessi soggetti.
Ho chiesto il rinvio dell’approvazione del provvedimento fino a quando non si avranno le delucidazioni chieste e inevase ormai da anni con la trasmissione delle relazioni e la convocazione dell’audizione.”
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