“Il piano rifiuti a cui sta lavorando l’assessore Valeriani, che punta tutto sulla differenziata e sulla chiusura degli inceneritori, è un piano ideologico che non farà uscire la Regione Lazio dall’emergenza rifiuti.”

Lo dichiara il capogruppo regionale di Noi con l’Italia Massimiliano Maselli.

“Il modello a cui rifarsi dovrebbe essere quello tedesco dove il sistema della raccolta differenziata è al 64%, e la parte restante dei rifiuti per l’1% va in discarica e per il 35% va negli inceneritori e in altri impianti di smaltimento. Questo è l’obiettivo che si dovrebbe dare anche la Regione Lazio. E invece si sceglie un percorso diverso, che punta quasi tutto sulla raccolta differenziata (e ciò è utopistico) e che non tiene conto che la percentuale di rifiuti indifferenziati prodotti dai romani negli ultimi anni è cresciuta del 10 per cento. Senza nuovi impianti più tecnologici e innovativi, ad impatto zero, che permettano di smaltire e produrre energia dai rifiuti, trasformando il problema dei rifiuti in un’opportunità e in una risorsa, continueremo a rimanere in una situazione di emergenza. Così facendo rimarrà sempre forte il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata in questo settore, continueremo a mandare i rifiuti fuori regione a costi esorbitanti (si calcola che per portare i rifiuti fuori da Roma nei prossimi due anni ci vogliono 188 milioni di euro) e i cittadini avranno sempre le strade sommerse di immondizia e pagheranno tasse sempre più alte. Sono 11 anni che il centrosinistra, esclusa la parentesi Polverini, governa la Regione Lazio – conclude Maselli – ma il fallimento delle sue politiche in tema di rifiuti è sotto gli occhi di tutti, così come quello del M5S al governo del comune di Roma da ormai 2 anni e mezzo”.

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