Si è concluso in questi giorni lo studio condotto dal dipartimento provinciale emergenze e grandi rischi FdI sui PEC “piani di emergenza comunali con la relativa cartellonistica.
I dati emersi sono a dir poco allarmanti: su un campione di circa 50 comuni oltre i due terzi risultano privi di cartellonistica di emergenza.

La nostra intenzione è di inviare al coordinatore provinciale una lettera con la richiesta di stimolare i consiglieri comunali o rappresentanti di circolo dell’intera provincia di Viterbo per impegnare i sindaci delle rispettive amministrazioni ad attuare tutte le misure necessarie a far si che tale cartellonistica sia affissa e resa fruibile anche visivamente e nota alla cittadinanza.

Avere un piano di emergenza comunale che possa essere reso divulgato alla popolazione ed alle generazioni più giovani è un punto di partenza oggi imprescindibile.
Stando allo studio, invece, circa 162 mila cittadini in provincia di Viterbo non avrebbero contezza visiva di spazi sicuri ed aree di emergenza.
Ho proiettato il report in chiave nazionale, con lo scopo di accendere un faro e lanciare un monito a quanti oggi si trovano a governare, per porre in essere tutte le misure in grado di apportare un adeguamento sensato dei nostri sistemi di prevenzione.

Il Climate Risk Index 2020 classifica l’ITALIA in sesta posizione nel mondo come numero di vittime da eventi estremi climatici negli ultimi 20 anni con un totale di oltre 19 mila morti, nello stesso arco di tempo le perdite economiche stimate hanno superato i 30 miliardi di euro.
Siamo tutti chiamati di fronte a questi dati, a cambiare passo, dando il giusto peso anche alle più piccole precauzioni e non banalizzando queste procedure.

I recenti fatti di Roma che hanno visto la città sommersa nuovamente da nubifragi violentissimi, sono l’emblema che la malagestione manutentiva e l’incompetenza amministrativa nel sottovalutare certi eventi, porta ad esporre a rischi incalcolabili migliaia di cittadini inconsapevoli.
L’auspicio è di trovare sempre più sindaci ed amministratori consapevoli e disposti a dare i giusti spazi ed assegnare le giuste professionalità a settori collegati alla prevenzione delle emergenze.