REGIONE – “Valorizzare la figura dell’educatore di asilo nido. Valorizzarla e riconoscerla come figura professionale. Un impegno che facciamo nostro. Un impegno per progettare insieme il futuro”. A dichiararlo è Riccardo Valentini, Vice capogruppo del PD al Consiglio regionale del Lazio, a seguito della conclusione del Corso di formazione per educatrici di Asilo nido “A piccoli passi” organizzato dal’Associazione Nidinsieme di Viterbo.

 

“Il significato del corso – ha detto Valentini – è di formare educatori competenti in grado di accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita, stando a fianco alle famiglie. E voglio ringraziare l’associazione, tutte le educatrici e la dottoressa Elisa Calabrò per la grande competenza con cui è stato realizzato”.

 

Il corso di formazione, che si è svolto da ottobre 2014 a marzo 2015, ha approfondito diverse tematiche afferenti al percorso educativo dei bambini dai 0 ai 3 anni, come il gioco nella relazione educativa con bambini in età prescolare, le alleanze e la continuità educative ma anche l’identificazione precoce di autismo e dislessia.

 

“Centotrenta attestati di partecipazione – sottolinea il Vice capogruppo del Pd – evidenziano la passione e la precisa volontà da parte dei giovani educatori di conoscere e formarsi. Fondamentali anche l’identificazione della disabilità e il riconoscimento precoce della problematica. E questo può avvenire solo se l’educatore di asilo nido, oltre ad essere adeguatamente formato, è riconosciuto anche come figura professionale”. Nel corso dell’evento sono intervenuti alcuni dei docenti del corso, come Rosa Maria Purchiaroni, Coordinatore pedagogico degli asili nido comunali e convenzionati di Viterbo, e gli psicologi Pietro Cecchetti e Lorena Bracaglia.

 

“Un impegno, quello a sostegno dell’infanzia da parte della Regione Lazio – prosegue Valentini –che ha recentemente visto la pubblicazione di un avviso pubblico regionale con un investimento di un milione di euro per il potenziamento della rete dei servizi per l’infanzia e lo sblocco immediato di oltre 650 nuovi posti per i bambini. Finanziamenti destinati alla copertura di spese come l’abbattimento delle rette mensili, il costo del personale (esclusi i dipendenti pubblici), i costi di gestione del servizio esterno, il costo delle utenze, il servizio mensa, la pulizia, i piccoli lavori di completamento, l’acquisto di materiale didattico o di arredi, le attrezzature per il personale. Fondi pubblici – conclude Riccardo Valentini – che puntano anche a rispondere all’esigenza di quelle famiglie che hanno bisogno di iscrivere il loro bambino al nido ma restano bloccate in lista d’attesa”.

 

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