VITERBO – “La notizia di un accordo tra Ama e la società che gestisce la discarica di Casale Bussi finalizzato a trasferire rifiuti di Roma sul nostro territorio ci preoccupa enormemente. Sulla questione abbiamo quindi chiesto al nostro gruppo di Sel regionale e a quello al Campidoglio di intervenire e verificare se e quali responsabilità hanno i due enti di riferimento.” A dichiararlo è Paola Marchetti, Coordinatrice Sel Viterbo.

 

“E’ chiaro – aggiunge Marchetti – che per quanto ci riguarda nessuna politica volta a trasformare i territori della nostra provincia nella discarica di Roma Capitale può essere accettata, come abbiamo sempre sostenuto in tutte le sedi possibili. A tal proposito, ricordo i numerosi atti, ordini del giorno e dichiarazioni pubbliche con cui Sel a tutti i livelli ha ribadito la necessità di una responsabilizzazione di ogni territorio, Roma compresa, sulla produzione e sullo smaltimento dei propri rifiuti. In particolare voglio ricordare la Mozione alla Regione Lazio, n.24 del 23 settembre 2013, con cui il Consiglio regionale ha approvato un principio su tutti: quello della “necessità di trovare un sito idoneo ad una discarica (che sostituisse Malagrotta, di piccole dimensione e per soli rifiuti trattati come vuole l’UE) che sia dentro il perimetro del Comune di Roma, ritenendo ingiusto il trasferimento di tale onere verso gli altri territori del Lazio.

 

Stiamo lavorando quindi di concerto con i nostri rappresentanti istituzionali, Gino De Paolis alla Regione e Gianluca Peciola al Comune di Roma per capire se quanto emerso corrisponde a verità, consapevoli di avere dalla nostra parte non solo la ragione, ma anche atti amministrativi e politici a diversi livelli che vanno in questa direzione. Teniamo alta l’attenzione quindi, per scongiurare ipotesi che riteniamo inaccettabili.”

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