“Riuniremo il centrodestra, salveremo la città”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – I Conservatori e Riformisti, nuova realtà politica guidata a livello nazionale da Raffaele Fitto, sbarca a Viterbo con un obiettivo chiaro e ambizioso: riunire il centrodestra.

 

Un obiettivo, questo, che almeno inizialmente sembra essere stato raggiunto: alla presentazione ufficiale, avvenuta sabato mattina, hanno infatti preso parte la quasi totalità degli esponenti del centrodestra viterbese. Da Marini a Buzzi, da Santucci a Moltoni, passando per il consigliere regionale Sabatini.

 

Tutti nuovamente insieme per presenziare al battesimo viterbese del partito fittiano, guidato a livello provinciale da Ottavio Raggi.

 

Ed è proprio Raggi ad aprire l’incontro, annunciando i traguardi che i Conservatori e Riformisti intendono perseguire. “L’amministrazione comunale attuale – afferma – ha dato tutto ciò che poteva, ovvero, vivere di rendita grazie ai progetti del Plus, ricevuti in eredità dall’amministrazione Marini. Troppo poco per una città come Viterbo. La nostra opera, di contro, si indirizza verso tutt’altra direzione. L’ambizione primaria è infatti quella di riunire il centrodestra a Viterbo, cercando di ricreare una coalizione unita e capace di tornare a governare come si deve questa città. Il tutto attraverso degli accordi fondati su un programma comune e sulla scelta di un candidato sindaco che non venga dall’altro. La priorità è infatti quella di ripartire dalla base, ovvero, dal popolo, che a nostro avviso deve essere chiamato ad avere voce in capitolo sul nome da presentare alle prossime elezioni”.

 

Sull’attuale situazione vissuta a Palazzo dei Priori e sul tema delle future elezioni si sofferma anche Goffredo Taborri, consigliere comunale che rappresenterà i Conservatori e Riformisti in Sala d’Ercole.

 

“Ho aderito a questo partito – spiega Taborri – perché le mie origini sono riconducibili alle correnti di centrodestra. E’ vero, nelle ultime elezioni ho supportato Michelini e sono entrato in Comune con una maggioranza sorretta dal centrosinistra. Il mio unico interlocutore è però sempre stato il sindaco, non la coalizione. Una volta che il sindaco ha deluso le mie aspettative ho scelto di passare senza indugi all’opposizione. Cosa ci riserva il futuro? La speranza, per il bene di Viterbo, è che si vada presto alle elezioni e che noi esponenti di centrodestra ci si possa trovare intorno a un tavolo per costruire insieme una coalizione vincente, capace di salvare la città dall’immobilismo attualmente vigente”.

 

Dopo aver precisato di aver avuto un ruolo fondamentale nella fondazione di Forza Italia a Viterbo, Taborri spiega il mancato ritorno nel partito azzurro: “Nel 1997 ebbi modo di manifestare la mia contrarietà ai metodi del così detto partito-padrone. Dopo quasi vent’anni la mia idea resta immutata. I candidati, a mio avviso, devono infatti passare dalla base. In che modo? Non so se le primarie siano uno strumento adeguato; certo è che il popolo deve tornare ad essere protagonista”.

 

Il finale è dedicato alle statistiche, o meglio alla cabala, a seconda dei punti di vista. “Ogni volta che mi sono candidato – ricorda Taborri – ho fatto vincere la coalizione che ho supportato. L’auspicio è quello di continuare con questo ruolino di marcia”.

 

A definire maggiormente i contorni del partito a livello nazionale ci pensa invece il coordinatore regionale del partito, l’on. Luciano Ciocchetti. “Raffaele Fitto – afferma – ha sempre provato a portare maggiore democrazia all’interno di Forza Italia. Berlusconi, per 18 anni su 20 è stato l’unico che finanziava in maniera corposo la coalizione e l’unico in grado di poter prendere 13 milioni di voti. Quell’epoca è però finita. Adesso c’è bisogno di nuovi leader e nuovi percorsi. Collocazione europea e democrazia: queste le nostre bandiere. Non siamo né come Verdini né come Alfano, né tantomeno a favore di Salvini, che a nostro avviso non può essere un candidato capace di riunire il centrodestra e il suo elettorato.

 

In merito alla situazione politica viterbese – conclude Ciocchetti – ritengo che Taborri, essendo un uomo attaccato al territorio e che ben conosce questa città, sarà in grado, con la esperienza e la sua competenza, di svolgere un ruolo determinante per la realizzazione del nostro progetto politico in questa città”.

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