“I Partiti che compongono l’alleanza di centrodestra devono necessariamente ristabilire a livello locale quella unità di intenti che sta permettendo ai nostri candidati, in occasione anche delle ultime amministrative, di raggiungere grandi risultati” a dichiararlo è il consigliere provinciale di Forza Italia Alessandro Romoli.

“Guardando alle prossime amministrative nella Tuscia, alle dichiarazioni dei leader dei partiti viterbesi, quello che traspare non è certamente il senso di responsabilità, la lucidità e la serenità dei rapporti di chi avverte l’onere e l’onore di presentare proposte unitarie di buon governo locale. Sottolineo che ci troviamo alla vigilia di un appuntamento importante per la provincia di Viterbo, alle elezioni amministrative del prossimo maggio infatti andranno al rinnovo 27 consigli comunali dei 60 che compongono la provincia. Il clima che si percepisce è quello di eccessivo e destabilizzante protagonismo. Verrebbe da dire che il modello di riferimento sembrerebbe quello di “muoia Sansone con tutti i Filistei”.

La transumanza di consiglieri o assessori sul territorio e la benedizione di improbabili isolate e poco credibili alternative di governo in un clima di sfascio, di divisione, di irresponsabilità dovrebbe, a mio modesto parere, essere contrastata in ogni modo da tutti i partiti che compongono l’alleanza di centro destra. E’ tempo di abbandonare inutili tatticismi e continue provocazioni politiche: uniti si vince, divisi si perde. I nostri elettori difficilmente comprendono e comprenderebbero, anche alla luce delle ultime regionali abruzzesi o sarde nel quale il centrodestra unito ha stravinto, una divisione perniciosa, infruttuosa non scevra a pretestuose iniziative partitiche tese solo a minare la stabilità delle istituzioni e del centrodestra in provincia.

L’appello che rivolgo a tutti voi responsabili dei partiti in provincia è quello di incontrarvi e prestare la giusta attenzione verso i tanti esempi di buona amministrazione garantita da coalizioni di centrodestra che governano da decenni molti dei nostri comuni, in perfetta sintonia, sulla scorta di elementi programmatici politici di unità e progresso per il proprio territorio. Unità e non l’inseguimento della vana gloria di poter ottenere un punto di percentuale in più che di fronte ad una clamorosa disfatta rappresenterebbe soltanto una triste, effimera e magra consolazione”.

 

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