«In un governo in cui, da oltre un anno e mezzo, si impongono divieti e restrizioni, si permette, in un’area incontaminata, un bivacco di sei giorni senza alcun controllo e in totale sfregio di qualsiasi norma sanitaria. In una qualsiasi altra nazione – comunica l’on. Mauro Rotelli (FdI) – ci sarebbero state le dimissioni immediate del capo del Viminale. Da noi, invece, si cerca ancora di capire a chi siano da attribuire le responsabilità e magari trovare qualche capro espiatorio.

Mentre a Mezzano le forze dell’ordine in pieno ferragosto senza alcun preavviso, si sono spese in maniera instancabile, il Viminale ha perso del tutto la bussola, con un servizio di intelligence inesistente.

Ora, con quale credibilità può esigere il rispetto delle regole da cittadini onesti che chiedono solo di lavorare?

 

Sulla questione del rave poi da pantomima il Pd, andato in corto-circuito, rimpallando le responsabilità, dividendosi, come sempre, in mille rivoli e correnti, e mettendo, nero su bianco, tesi in assoluto contrasto tra di loro.

 

In un Paese serio sarebbe stato lo stesso ministro dell’Interno ad assumersi le sue colpe, invece Lamorgese non ha accennato un minimo di autocritica dopo lo scempio che si è consumato, è per questo motivo che stiamo valutando di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti».