Giancarlo Turchetti

VITERBO – Tra gennaio e settembre la cassa integrazione ha permesso di salvaguardare in tutta Italia 181 mila posti di lavoro, traducibili in 246 milioni di ore autorizzate”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo.

“I dati – prosegue Turchetti – risentono inoltre di una vistosa flessione rispetto al precedente anno (-41,4%) particolarmente intensa per la gestione Straordinaria (-46%, a fronte del -40,1% della Cig in Deroga e del -28,8% della Cig Ordinaria)”.

La cassa integrazione Straordinaria assorbe il maggior numero di ore (151,3 milioni), di cui il 46,1% per ristrutturazione/crisi aziendale. I dati mostrano poi una riduzione generalizzata dell’ammortizzatore sociale nelle tre macro aree, maggiore nel nord (-49,1%), e in tutte le Regioni a eccezione della Puglia (+34,2%), Basilicata (+5,2%) e nella provincia autonoma di Trento (+5,7%). Stessa situazione a livello provinciale dove, l’incremento si ha solo in 14 province con la maggiore percentuale a Savona (+64%). L’industria assorbe il 75,6% delle ore di cassa integrazione del periodo (pari a 185,9 milioni).

“Come più volte evidenziato – spiega Giancarlo Turchetti – la riforma degli ammortizzatori sociali ha introdotto un aumento del costo per le imprese che fanno richiesta di cassa integrazione straordinaria e ciò potrebbe rischiare di indurre le stesse a licenziare laddove questa seconda soluzione fosse economicamente più conveniente della prima. Rivedere il costo dell’ammortizzatore sociale diventa, quindi, fondamentale per scongiurare l’uscita dal sistema produttivo delle persone che un’occupazione la hanno. Al fine, inoltre, di venire in soccorso di quel sistema produttivo e sua occupazione, che opera in aree di crisi complessa e per quelle aziende che sono nel pieno delle ristrutturazioni, è fondamentale rivedere la durata della cassa integrazione straordinaria”.

“Tutte queste problematiche – sottolinea il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy – sono al centro delle nostre rivendicazioni al Tavolo lavoro ed ammortizzatori sociali, aperto con il Ministero del Lavoro, a cui si aggiunge l’ulteriore criticità data dal nuovo limite massimo di ore autorizzabili per la cassa integrazione straordinaria in riferimento alle due causali ‘riorganizzazione aziendale’ e ‘crisi aziendale’, che a decorrere dal 24 settembre scorso, non possono eccedere l’80% delle ore lavorabili nell’unità produttiva oggetto dell’istanza e nel periodo di sospensione programmata”.

“Da ultimo – conclude Guglielmo Loy – la necessità di avere un quadro più esauriente ed esaustivo possibile dell’utilizzo dell’intera gamma delle prestazioni di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, ci ha indotto ad iniziare ad analizzare anche l’andamento del Fondo di integrazione salariale (Fis) e dei Fondi di solidarietà bilaterali che si sono costituiti, inserendo in questo elaborato esclusivamente quelli riferiti al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (Fsba)”.

Con riferimento al Fondo di integrazione salariale (Fis), operativo così come il FSBA dal 1 gennaio 2016, risultano pervenute 2.409 domande che interessano circa 88 mila lavoratori. Del totale delle domande, 1.233 hanno ad oggetto la prestazione assegno di solidarietà e 1.176 l’assegno ordinario. Ad oggi sono state autorizzate il 56,2% delle domande per un ammontare complessivo di oltre 9,1 milioni di ore autorizzate (il 43% di quelle richieste) equivalenti ad un importo di 91 milioni di euro. Al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (Fsba), che ha iniziato ad erogare prestazioni ad agosto, le domande presentate sono state circa 6 mila di cui l’89,2% (pari a 5.333) per assegno ordinario ed il restante 10,8% per l’assegno di solidarietà (648 domande). Le domande interessano oltre 18 mila lavoratori e risultano attualmente erogate prestazioni per un importo pari a 3,1 milioni di euro (il 27,3% del totale impegnato).

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