Massimo Bambini, sindaco di San Lorenzo Nuovo

SAN LORENZO NUOVO – Nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 30 novembre 2016, con nove voti favorevoli ed un astenuto, è stato approvato il nuovo Piano d’Emergenza del Comune di San Lorenzo Nuovo.

Il piano che abroga e sostituisce il precedente Piano di Protezione Civile ed il successivo studio preliminare, peraltro propedeutico a questo documento, è stato redatto in conformità alle linee guida per la pianificazione comunale o intercomunale di emergenza di protezione civile ai sensi della DGR Lazio n. 363/2014 e della DGR Lazio n. 415/2015; rappresenta, quindi, lo strumento operativo attraverso il quale fronteggiare le situazioni di criticità, potenzialmente attendibili, all’interno del territorio di San Lorenzo Nuovo.

Il documento, che è composto da un corpo principale e sette allegati, è dotato di una cartografia efficace e facilmente consultabile.

Il piano prende in considerazione sei tipologie di eventi dannosi- idraulico, idrogeologico, forti temporali, sisma, incendio, neve-ghiaccio-grande freddo – prevedendo una procedura operativa d’intervento per ognuno di essi in base ai diversi livelli di criticità.

Il piano sarà presentato alla cittadinanza nei prossimi giorni nel corso di un incontro pubblico, al quale interverranno i tecnici redattori dello stesso.

“Sono estremamente soddisfatto di questo lavoro” dice il Sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini” perché siamo riusciti a realizzare un documento completo di una quantità eccezionale di dati ma allo stesso tempo flessibile e di facile lettura; aldilà della parte più squisitamente tecnica ed operativa vi sono, infatti, informazioni che possono essere utili a chiunque per ogni evenienza. E’ un documento vivo, – continua il Sindaco – in quanto sarà sottoposto ad un continuo e costante aggiornamento e ad implementazione con nuove informazioni ed ulteriori dettagli, anche se la base di partenza è già di livello eccelso. Inoltre il piano è stato redatto in modo che sia possibile, in qualsiasi momento, elevare il livello della trattazione, coinvolgendo gli amministratori dei territori limitrofi, armonizzando i diversi lavori in un unico elaborato a carattere intercomunale.”

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