VITERBO – Per poter beneficiare delle comodità, si sa, bisogna essere disposti a pagare qualcosa in più, anche se la comodità in questione è l’acquisto di un posto privilegiato da cui godersi lo spettacolare passaggio della Macchina di Santa Rosa.

Devono averla pensata probabilmente così gli esponenti dell’amministrazione comunale, che con una delibera di giunta hanno previsto l’aumento di ben 10 euro per i biglietti delle tribune site nelle principali piazze interessate dal passaggio della Macchina.

In particolare, per le postazioni in piazza del Plebiscito, si passerà dai 35 euro dello scorso anno ai 45 del 2017. Per tutte le altre postazioni, invece, si passerà da 30 a 40 euro. Il tutto senza contare le eventuali spese per i diritti di prevendita.

147 mila, invece, gli euro stanziati per il trasporto di quest’anno, di cui 100 mila provenienti dal fondo di emergenza.

Una mossa, questa dell’aumento del costo dei tagliandi, che lascia perplessi e che certamente non andrà giù alla quasi totalità di viterbesi e di turisti che, alla luce di ciò, avranno forse ora qualche motivo in meno per assistere da posizione privilegiata all’evento clou della nostra città.

In Consiglio comunale, luogo in cui pochi istanti prima si era proceduto ad assegnare l’attestato di civica benemerenza a tutti i partecipanti al trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa 2016, la cosa non ovviamente passata inosservata.

“Non si capisce il motivo di questo provvedimento – afferma il consigliere Goffredo Taborri -. Quest’anno ci sono forse dei confort particolari? Oppure le sedute sono di un materiale più pregiato? Certo è che un aumento di questa portata non è comprensibile”.

A replicare è il sindaco Leonardo Michelini, che inquadra il provvedimento nell’ambito del piano economico dell’ente, steso dagli uffici e dai dirigenti preposti. Ente che, in ogni caso, incasserà non oltre i 6000 euro (il resto dei proventi andrà alla società appaltatrice del montaggio e smontaggio delle tribune).

Insomma così è se vi pare.

Non resta altro che sperare che la fede nella Santa sia in grado di sanare quest’ennesima ferita alle già martoriate tasche dei cittadini.

Massimiliano Chindemi

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