Al palo mappatura fabbisogni delle scuole del Lazio. Nulla è stato fatto dopo gli impegni presi nel consiglio regionale straordinario su emergenza covid del 14 maggio

“Non è possibile che l’Assessore Di Berardino prima dica che la Regione sulle Didattica a Distanza è stata proattiva per poi affermare che la materia non è di competenza regionale ma del Ministero del’Istruzione. Delle due l’una: la Regione Lazio è allora intervenuta proattivamente o no sulle scuole? E’ assurdo che ad oggi la Giunta non sia ancora riuscita a fornire i dati sulla mappatura dei fabbisogni delle scuole del Lazio, da noi sollecitati già lo scorso 14 maggio, proprio in vista dell’anno scolastico 2020/2021 ormai avviato, nell’ambito del consiglio regionale straordinario sull’emergenza covid19. Dalla pandemia sono passati circa sette mesi e nulla è stato fatto. Non ci sono più scuse e, soprattutto alla luce dell’allarme lanciato oggi in Commissione dal Garante dell’Infanzia, secondo cui il diritto allo studio in presenza, tra quarantene e Dpcm, non può essere garantito a migliaia di giovani del Lazio, è ancora più irresponsabile da parte della Giunta provare a fare scaricabarile sul Governo nazionale, a fronte degli impegni assunti mesi fa pubblicamente in Aula alla Pisana”. Così Roberta Lombardi, capogruppo M5S del Consiglio regionale del Lazio, a margine della Commissione sul Diritto allo Studio svoltasi oggi. “Era lo scorso 14 Maggio quando, durante il Consiglio regionale straordinario sull’emergenza covid, è stato approvato un mio ordine del giorno sul potenziamento e il mantenimento della connettività delle scuole con un fondo apposito, così come la costituzione di un fondo dedicato all’acquisto dei dispositivi utili alla fruizione della didattica a distanza per gli studenti appartenenti a famiglie in difficoltà. Cosa ha fatto la Giunta per attuare questo indirizzo politico? – prosegue Lombardi – Nelle sedute straordinarie successive, abbiamo sollecitato la Giunta proprio ad effettuare un monitoraggio ed una mappatura dei fabbisogni in termini di rete e di dispositivi per garantire la didattica a distanza in caso di una seconda ondata che comportasse l’utilizzo della DAD”. “Attendiamo ora, a strettissimo giro un nuova convocazione della Commissione per ascoltare la replica del Garante dell’Infanzia, Marzetti, all’Assessore di Berardino, così come attendiamo di conoscere i dati che l’Assessore ha promesso sui fabbisogni in termini di connettività e dispositivi delle scuole del Lazio. Non possiamo permettere che l’ennesimo scaricabarile per nascondere le proprie mancanze si ripercuota ancora una volta sui soggetti più fragili della comunità scolastica”, conclude Lombardi.