VITERBO “L’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha diramato, recentemente, a tutto le Istituzioni di governo territoriale del Lazio, una nota che impartisce istruzioni per la Campagna Antincendio Boschivo di quest’anno, richiamando l’attenzione sui mutamenti nella geografia istituzionale che presiede alle attività di competenza comunale.

Il D.Lgs. n.1/2018, Codice della Protezione Civile, specifica quale istituzione sarà a doversi sobbarcare quasi totalmente di oneri, sotto il profilo organizzativo, che comportano anche ingenti risorse, per affrontare efficacemente un’eventuale emergenza incendi: i Comuni, nella stragrande maggioranza, quelli montani.

Per l’ennesima volta, senza tener conto dell’esperienza che nei decenni scorsi la Pubblica Amministrazione ha maturato in questo campo, con scarsa o assente attività di prevenzione degli incendi boschivi, per effetto del taglio delle risorse e delle competenze a Comunità Montane, Parchi e Riserve, si pensa ora a risolvere il problema sovraccaricando i Comuni, quasi tutti ridotti allo stremo di risorse e di personale, di enormi responsabilità e compiti che, salvo in rari casi, non saranno in grado di affrontare, senza un intervento di supporto regionale e nazionale.

L’esperienza, tristissima, della scorsa estate ha insegnato che senza la prevenzione, oltre ai boschi si bruciano milioni di euro per gli spegnimenti, aggiungendo al danno della flora e della fauna distrutte anche la beffa delle risorse sprecate. Risorse che possono dare lavoro, di cui c’è tanto bisogno, oltre a garantire un servizio efficiente ed efficace nell’attività di prevenzione degli incendi, fatto di presidi, turni di vigilanza, unità di pronto intervento.

Ora con il nuovo Codice di Protezione Civile, a livello legislativo, si ignorano i presidi naturali sul territorio montano, cioè le Comunità Montane. L’appello dei territori montani è rivolto in particolare alla Regione Lazio affinchè monitori la situazione potenziando strumentazione e personale dei Comuni, sino a garantire un servizio antincendio degno di questo nome”.

Achille Bellucci
PRESIDENTE UNCEM LAZIO
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