ORTE – “Lunedi’ 13 aprile si è svolto il Consiglio Comunale con ordine del giorno il Servizio Idrico Integrato per l’ambito territoriale ottimale 1, che ha visto l’approvazione all’unanimità della deliberazione, in cui si diffida la Regione Lazio a procedere al Commissariamento del Comune di Orte e degli altri comuni del viterbese che non hanno ancora affidato il servizio idrico comunale alla Talete Spa.

 

Tutto è scaturito da una lettera della Direzione Regionale Infrastrutture ambiente e Politiche abitative, Area Risorse Idriche e Sistema Idrico Integrato in cui si avvisava che in mancanza dell’affidamento in concessione d’uso gratuito al gestore del SII, ovvero Talete, si invitava e diffidava il Comune a provvedere. Tale lettera è la naturale conseguenza dell’articolo 7 comma 1bis della legge n° 164 del 11/11/14 pubblicata stessa data sulla G.U. n. 262 suppl. ord. n. 85, in cui si sancisce che, qualora gli enti locali non aderiscano agli enti di governo dell’ambito , in tal caso a Talete, il Presidente della regione esercita, previa diffida all’ente locale ad adempiere entro ulterioritrenta giorni, i poteri sostitutivi, per il tramite di un commissario ad acta, ponendo le relative spese a carico dell’ente inadempiente.

 

Le leggi dello Stato, la legge Galli (1994), la legge Matteoli o decreto ambiente (2006) ed una legge regionale del 1996, sanciscono che il servizio idrico integrato deve essere svolto da un unico gestore, deciso dalla conferenza dei sindaci riuniti come ATO, questo per evitare la frammentazione della gestione e per garantire l’acqua a tutti dalla captazione alla depurazione. L’ ATO1, che coincide più o meno con la provincia di Viterbo, ha scelto il gestore unico, a totale capitale pubblico nel 2002: Talete spa.

 

Quindi Talete nasce per assolvere ad adempimenti di legge, in un’ottica di ottimizzazione della gestione delle risorse idriche dalla captazione alla depurazione delle acque reflue di un ambito territoriale ottimale , nel caso specifico l’ATO1. Certo è che la gestione della società Talete non è stata delle migliori. Si è assistito nel corso degli anni ad un aumento incontrollato dei costi di gestione con conseguenza di aumenti tariffari a carico dei cittadini, senza che questo si sia tradotto in miglioramento del servizio.

 

Va ricordato l’impegno della Regione Lazio sul tema concretizzatosi attraverso i 15 milioni di euro spesi per la dearsenificazione dell’acqua in alcuni comuni. Occorre tener conto che un gestore unico per un ambito territoriale che ben funzionasse metterebbe i singoli comuni al riparo da amare sorprese che potrebbero derivare da guasti rilevanti alla rete idrica comunale. Il Comune di Orte ha al momento una rete abbastanza efficiente e nuova, ma è necessario guardare al medio/lungo periodo e pianificare interventi che possano centralizzare ed ottimizzare il monitoraggio dell’intera rete.

 

Entrare in Talete alle condizioni attuali costerebbe al cittadino ortano oltre il doppio di quanto paga ora. Per questo motivo come consiglieri di minoranza abbiamo votato a favore della diffida del Comune di Orte verso la Regione Lazio. Certo è che le leggi dello Stato vanno rispettate, per cui auspichiamo che non si crei un muro contro muro tra Regione e Comuni inadempienti e si avvii invece un processo di confronto per arrivare ad una soluzione che tuteli il rispetto della legge senza vessare ulteriormente i cittadini”.

 

Antonella Claudiani
Consigliere Comunale PD Orte

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