VITERBO – “Il mancato rinvio della proroga dell’esecutività dei provvedimenti di sfratto, all’interno del Decreto Milleproroghe, ha indotto gli assessori delle Politiche abitative di Roma, Milano e Napoli (tre tra i comuni maggiormente interessati) a sollecitarne al Governo Renzi, il rinvio fino al 31.12.2015 al fine di scongiurare una situazione altrimenti ingestibile da un punto di vista sociale e da quello dell’ordine pubblico.

 

Quella legata agli sfratti è un’emergenza ulteriormente aggravata dalla crisi economica. Dal 2008 a oggi Roma ha registrato oltre diecimila sentenze per finita locazione. Delle oltre 70 mila sentenze di sfratto emesse nel 2014 in Italia ne sono state eseguite 30 mila , il 90% delle quali per morosità,  spesso incolpevole. In pratica nel nostro paese si eseguono mediamente 140 sfratti al giorno con la forza pubblica, questo significa che ogni anno in Italia una sentenza di sfratto, quasi sempre per morosità incolpevole, tocca una famiglia su quattro.

 

Definire allarmante un simile quadro della situazione è a dir poco riduttivo. La proroga sarebbe dovuta servire proprio per intervenire in aiuto a questi nuclei familiari, in particolare con situazione di Pensionati e di persone con disabilità, che il governo ha invece preferito ignorare garantendo in compenso un intervento a sostegno di adeguati piani casa da parte dei Comuni, intervento che però, finora , è rimasto sulla carta.

 

Al Sindaco di Viterbo ed ai Sindaci dei Comuni della nostra provincia chiediamo un intervento – almeno simile a quello dei Comuni che l’hanno già fatto – per rimediare ad una SVISTA SOCIALE del Governo”.

 

A. Franco Palumbo
Segretario Territoriale Uil

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