VITERBO – Il 4 di dicembre saremo chiamati ad esprimere la nostra convinzione circa l’iniziativa di modifica della Costituzione italiana. La decisione da prendere è importante, tanto che tutti i politici hanno animatamente strumentalizzato il voto spostando l’attenzione su altro rispetto al contenuto stesso della riforma.
Inizialmente Matteo Renzi ha affermato che la vittoria del SI era condizione necessaria per la sopravvivenza di questo governo, ora molti dei sostenitori del NO sembrano convinti che il loro voto riuscirà a mandare a casa l’attuale Presidente del Consiglio. A nessuno sembra importare più di tanto della modifica costituzionale, cioè di quello che realmente dovremo approvare.
Di seguito il testo vigente della Costituzione posto a confronto con quello modificato dal disegno di legge di riforma costituzionale, come risultante dall’esame parlamentare (A.C. 2613-D).
Leggendolo è più facile maturare una personale opinione, invitiamo pertanto i nostri lettori alla consultazione di quanto segue sfogliando le diverse pagine dove, appunto, viene definito il nuovo Senato della Repubblica composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica.(attualmente sono 315).

Dove vengono indicati i compiti che saranno assegnati alla Camera dei deputati e le modalità per la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).

Buona lettura!

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