«Constatiamo ancora una volta la scarsa attenzione della Maggioranza verso il ruolo delle Minoranze e, ancor più grave, il mancato rispetto delle regole di cui questa Aula si è dotata.

Comprendiamo le difficoltà dovute dall’amministrare Soriano, in mancanza di una concreta progettualità politica, e più volte siamo, con profondo senso di responsabilità, intervenuti, attivamente, nel garantire il numero legale per un regolare svolgimento di Commissioni e Consigli; pur non condividendo le scelte politico-amministrative che si andavano a discutere. Più volte, in questi anni di Consiliatura, abbiamo evidenziato, la gestione “troppo allegra e spensierata” della massima Assise del Comune: ottenendo nessun impegno per un cambio di marcia. Non pretendiamo certo che la Maggioranza condivida i nostri suggerimenti politici, siamo Minoranza, e il ruolo delle parti è sacrosanto e garantito dalla Costituzione; ma esigiamo, con forza, che il rispetto dei regolamenti, della legalità, impregni quest’aula, se la parola legalità ha ancora un valore per questa Maggioranza.

Per altro denunciamo la illegittimità di questo Consiglio Comunale, per la mancata consegna degli atti ai consiglieri nei tempi stabiliti dal Regolamento del Consiglio Comunale (art 25. Per le sedute ordinarie 4 giorni prima).

Per altro denunciamo la illegittimità di questo Consiglio Comunale per il mancato inserimento nell’ordine del giorno delle interrogazioni e mozioni delle Minoranze (previsto dall’art. 22 del Regolamento del Consiglio Comunale, eccetto i casi , inequivocabili, di discussione delle Linee programmatiche di mandato; del Bilancio di Previsione; del Rendiconto di gestione).

Non ci rendiamo più disponibili ad avallare Consigli Comunali svolti nella più totale illegalità, e per questo il i gruppi consiliari di Soriano Insieme, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico abbandonano i lavori, riservandosi di segnalare questo comportamento nelle sedi opportune».

Così i consiglieri di Minoranza Alibrandi Sante, Viglianisi Vito, Annesi Maurizio, Tarantino Domenico, in un comunicato congiunto.