VITERBO – “A distanza di 44 anni la grande incompiuta della provincia di Viterbo rischia di rimanere tale, almeno alle generazioni attuali, il parere negativo del C.T.V.I.A. del Ministero chiude negativamente l’iter avviato un anno e mezzo fa da ANAS per la valutazione di impatto ambientale del percorso verde, rimandando tutto al M.I.T. Al di la degli acclamati trionfalismi assolutamente fuori luogo a nostro avviso , rimane il grande problema che nonostante lo stanziamento di ingenti somme di denaro pubblico ricordiamo gli oltre 400 milioni di € previsti dal patto per il Lazio per il completamento di questa importantissima arteria, ancora quest’opera rimane al palo a causa di lungaggini burocratiche e rinvii vari.

Sarà mai possibile in questo Paese avere almeno una sintonia temporale sui pareri, evitando questi balletti, questi ping- pong continui da una sede istituzionale ad un’altra ? Saremo mai un paese normale ?

Ci era sembrato infatti di capire che a distanza di decenni dalla progettazione dell’opera su un tracciato finale si fosse pervenuti ad una soluzione tecnica condivisa , se non da tutti, dai più .

Non si ricominci daccapo: il territorio , il settore, le esigenze di sviluppo della Tuscia non possono permettersi questa schizzofrenia istituzionale.

Tutti gli indicatori economici e produttivi segnalano per l’Alto Lazio una situazione di particolare gravità: se in altre parti del Paese qualche timido segnale di ripresa si coglie; nel Viterbese la situazione sta invece peggiorando – Solo nell’ultimo semestre del 2016 – per limitarsi al settore delle costruzioni – si sono persi oltre 400 posti di lavoro. Non fanno notizia perché è lo stillicidio di piccole e piccolissime aziende, di uno, due , tre dipendenti , ma lo stesso è una tragedia sociale.

E questi spettacoli, di attese disilluse, di annunci contraddetti, non sono più tollerabili.

Non vogliamo entrare nel merito delle problematiche dei tracciati o alle rivendicazioni di quel comitato piuttosto che dell’altro, ma ora serve che Stato e Regione dicano insieme , una volta per tutte e subito dopo questa ennesima farsa, una parola finale e si proceda a garantire, sul tratto in esecuzione , la necessaria continuità per non sospendere più i lavori fino al completamento definitivo. Come Sindacato stiamo valutando di organizzare, con i lavoratori, con i disoccupati, con i giovani una mobilitazione forte continua a sostegno del completamento dell’opera”.

Francesco Agostini
Segretario Generale P.la Filca Cisl Lazio Nord