Dario Bacocco

«La questione della Talete impone una riflessione costruttiva e propositiva da parte di tutti gli attori coinvolti e, per quanto possibile, della cittadinanza.

Forza Italia – scrive Dario Bacocco, coordinatore provinciale Forza Italia – ha a cuore il buon funzionamento di una azienda che  possa essere in grado di risolvere i problemi dei cittadini e garantire loro un servizio adeguato.

Ricordo semplicemente che per anni siamo rimasti fuori dalla gestione dell’azienda e che, all’ultima elezione, abbiamo perso per uno scarto di solo 0,5 punti percentuali, ponendoci quindi in posizione minoritaria. Questo a dimostrazione del fatto che se c’è qualcuno che non è attaccato alla poltrona e alle logiche di “spartizione” è proprio Forza Italia.

Abbiamo appreso, invece, dell’interesse di molti alla prossima riunione del CDA convocata dall’attuale Vice Presidente che si occupa di questa fase di transizione di un consiglio ormai sguarnito di Presidente e consiglieri.

Stante le considerazioni di cui sopra, preme, in questa fase e come sempre, sottolineare solo i fatti comprovati e comprovanti la necessità di un immediato rinnovo del CDA della stessa, ovvero:

– La Talete non può rimanere senza un consiglio di amministrazione, poichè la sua ricostituzione doveva già essere avvenuta da tempo e non può e non deve essere subordinata a necessità di altro tipo.

Inoltre, è la legge, che, in modo chiaro ed inequivoco, impone la ricostituzione del Cda con assoluta urgenza, nel momento in cui si verifica la mancanza del numero legale dei suoi componenti e la convocazione dell’assemblea dei soci risponde semplicemente a soddisfare tale primaria e vitale necessità.

– La Talete non può rimanere senza un bilancio approvato, che è il presupposto per garantire la cosiddetta continuità aziendale, ossia la possibilità di continuare a fornire il servizio, senza colpevoli interruzioni e di onorare gli impegni di natura finanziaria verso i fornitori; un fatto, peraltro, già concretamente minacciato, non un opinione, poiché, in assenza del bilancio approvato e del Cda ricostituito, i creditori provvederanno, senza ulteriore ritardo, ad azionare i propri titoli esecutivi, decretando così la definitiva morte della Talete, con tutte le conseguenze del caso derivanti a carico di ciascun socio e con buona pace di 130 famiglie che di colpo si troverebbero sbattute in mezzo alla strada.

– La Talete senza Cda e senza bilancio si e’ trovata, come ovvio, paralizzata nel poter portare a compimento il percorso di accesso al fondo perequativo (35 milioni di euro), concordato con ARERA (autorità nazionale per tali servizi), aggravando ancor di più la già nota debolezza finanziaria della azienda.

Dunque, la consapevolezza e conoscenza della situazione de quo, dovrebbe portare tutti a sostenere ed intraprendere azioni di responsabilità, senza parteggiare per nessuno, ma avendo come unico obiettivo il buon funzionamento della Talete, affidato e non potrebbe che essere così, alla professionalità e preparazione tecnica del management, individuato con logiche del tutto lontane dalla politica.

Un monito, quindi, a tutti gli attori coinvolti, a mantenere, nei limiti di una corretta interlocuzione istituzionale, condotte prudenti e responsabili».

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