Barbara Bianchi

 

VITERBO – 8 milioni di euro. A tanto ammontano i crediti che la Talete deve recuperare per gli anni 2012-2014. La metà, quelli che risalgono ai sei anni precedenti.

 

Una morosità, da parte degli utenti serviti dalla società, che non “può avere più scuse. Nessuno potrà appellarsi a giustificazioni quali la presenza dell’arsenico nell’acqua o il mancato arrivo della bolletta – ha spiegato il Presidente Stefano Bonori – Da oggi la società tenta di risollevarsi, in termini economici e d’immagine.”.

 

E lo fa cercando aiuto nell’informatica e nella tecnologia: a partire da gennaio 2015, infatti, Talete è anche online, con un sistema informatico nuovo di zecca. L’utente potrà registrarsi, controllare quotidianamente la proprio situazione idrica, pagare le bollette online o stamparsi la fattura. “Un cittadino corretto potrà farne buon uso – ha sottolineato lo stesso – per i furbetti, invece, procederemo diversamente.”.

 

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Infatti. Il 2015 si è aperto con un imperativo assoluto per Talete: recuperare le morosità. E la politica aziendale si sta già muovendo in tal senso: il recupero crediti sarà suddiviso in due filoni. Uno dedicato agli ultimi 3 anni e verrà preso in carico dall’azienda stessa: “Tenteremo di recuperare gran parte degli 8 milioni che ci spettano attraverso procedure interne – ha spiegato il Dott.Casarin – abbiamo già spedito 31 mila raccomandate di sollecito di pagamento”. La seconda parte, invece, destinata al recupero dei 4 milioni di euro di crediti degli anni 2006-2011, verrà affidata a operatori specializzati del settore.

 

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“Sicuramente saranno soldi molto più difficili da riottenere – ha commentato l’Ingegnere Fraschetti – ecco perché da soli non possiamo farcela: in dieci giorni contiamo di mettere in piedi una gara d’appalto, che prevede l’assegnazione di un contratto di 24 mesi, per aziende operanti nel settore del recupero crediti.”. Alla società vincitrice andrà il 30% della totalità recuperata.

 

Operazioni, queste, con le quali si vuole chiudere definitivamente la questione morosità, con tolleranza zero. Eccezion fatta per quelle situazioni critiche dal punto di vista finanziario: “Abbiamo accordi con tutti i comuni da noi serviti – ha spiegato il Presidente – alle famiglie che sono in contatto con i servizi sociali, non staccheremo il contatore idrico: il servizio sarà garantito. A tutti gli altri ‘furbetti’ no: è una situazione che va risolta. chi è in debito, paghi”, ha concluso.

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