«Per tutta la durata della scorsa amministrazione noi cittadini ci siamo lamentati, tra l’altro, per la cattiva gestione della raccolta dei rifiuti. Anche molti tra coloro che allora erano in minoranza e che oggi siedono tra le file della maggioranza – denuncia Barbara Cozzolino, Lavoro e Beni Comuni – hanno più volte puntato il dito contro Viterbo Ambiente, auspicandone spesso la rottura del contratto da parte del Comune; non solo: molti si indignarono per la revoca della nomina di assessore a Vannini.

Oggi cos’è cambiato? Sedendo nelle file della maggioranza, trovano logico compiere gli stessi errori e misfatti dei loro predecessori?

Non soltanto lo scorso settembre sono stati trovati appigli per non recedere dal contratto con Viterbo Ambiente; non soltanto si è optato per una seconda proroga alquanto dubbiosa, anche dal punto di vista legale, oltre che in merito alla scadente qualità del servizio in rapporto ai costi esorbitanti; non soltanto rimane tuttora aperta la questione della differenziata, per il quale il Comune non ha nessun introito (contrariamente a quei Comuni che abbassano le tariffe proprio grazie agli introiti della differenziata); ma nessuno, oggi, si indigna per l’aumento della Tari. E si tratta di un aumento del 7%!.. rilevante per tutti, figurarsi per le fasce meno abbienti della popolazione.

Inoltre, ancor più assurdo, nessuno fra i consiglieri di maggioranza ha smentito la bugia del sindaco, quando ha affermato che tale aumento è stato imposto dalla Regione Lazio.

E’ dovuta arrivare la smentita dalla stessa Regione Lazio, per capire come stanno le cose: alla faccia della trasparenza e del rispetto per i cittadini elettori… per tutti i cittadini elettori! Anche se non tutti sono disposti ad accettare ancora di essere tartassati e presi in giro. Noi non lo siamo».