La zona balneare di Tarquinia Lido, molto apprezzata per la bellezza del mare e la trasparenza delle sue acque, preferita dai numerosi bagnanti ad altre zone, lascia a desiderare per alcuni particolari nella cura e gestione del centro abitato.

In Via Axia, in alcuni punti della parte medio alta di Via Porto Clementino, in alcuni tratti di Via Pirgi e di Viale Mediterraneo abbiamo notato, con molto rammarico, lo stato di degrado delle strade, dei marciapiedi e di buona parte delle piste ciclabili, deformate e a tratti inutilizzabili.

Abbiamo anche notato che è stato realizzato, già dallo scorso anno un nuovo tratto di pista ciclabile nella zona che porta alle Saline; mentre in questo anno, finalmente, sono stati messi a dimora adulte piante di pioppo o similari, con relativo impianto per l’innaffiamento automatico; di contro però non si è provveduto alla potatura dei vecchi pini e alla rimozione dei molti rami secchi che ne imbruttiscono la chioma ed alcuni danneggiano qualche punto della pubblica illuminazione.

Come pure abbiamo preso atto delle nuove eleganti e funzionali pensiline che sono state installate in diverse fermate dei bus del servizio urbano che funziona abbastanza bene.

Una doppia faccia di una stessa realtà; degrado da un lato, abbellimento dall’altro. Si auspica una linea di condotta più omogenea da parte degli amministratori pubblici.

Non si deve dimenticare che il Lido, con i suoi abitanti residenziali ed i suoi moltissimi villeggianti, contribuisce sensibilmente alle entrate comunali, per cui, investire al Lido è un affare oltre che un dovere.

Pietro Brigliozzi