VITERBO – Ci giunge voce che a seguito del nostro comunicato stampa relativo alle “toppe” di bitume messe in strada Capretta, gli unici ad essersi risentiti siano stati i cantonieri che hanno provveduto allo svolgimento del lavoro. Ed il paradosso è proprio questo: il destinatario della nostra indignazione era (e resta) l’Assessore Ricci, che al contrario di loro, non si è neanche preoccupato di fare una telefonata, né tantomeno di rispondere con due righe.

 

L’Unione della Tuscia chiarisce con fermezza, come più volte ribadito, che le colpe evidenziate non sono di certo da addossare a chi sta sul campo; conosciamo bene il funzionamento di alcuni meccanismi e sappiamo che nella maggior parte dei casi “si eseguono degli ordini”.

 

Con l’occasione, l’Unione della Tuscia mette nero su bianco quello che sarà parte integrante del proprio programma elettorale: è nelle nostre intenzioni, infatti, proporre e sostenere un organo di controllo dello svolgimento dei lavori pubblici serio ed efficiente oltre che efficace: un lavoro fatto male costa il doppio alla comunità e allo stato attuale delle cose, un Comune come il nostro non può permettersi servizi e lavori scadenti. L’organo di controllo valuterà gli interventi e su segnalazioni precise verificherà le responsabilità a cui seguiranno, come è giusto che sia, i dovuti provvedimenti. Non permetteremo più che i lavori che tutti noi paghiamo, vengano fatti a “tirare via”. Così come, nell’assoluta metabolizzazione della meritocrazia, lo stesso organo di controllo segnalerà elementi da valorizzare.
L’Unione della Tuscia difende e difenderà sempre chi fa il proprio lavoro con onestà e dedizione.

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